Milan-Galliani ai titoli di coda: “Tutto ha una fine”

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Il Milan e Adriano Galliani stanno per dirsi addio dopo 30 anni di successi. L’attuale amministratore delegato, infatti, non rientrerebbe nei piani della nuova società

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Galliani sta per salutare il Milan dopo 30 anni 

30 anni di grandi trionfi e colpi, talvolta last minute che hanno fatto di Adriano Galliani un vero talento nel suo ruolo anche se negli ultimi anni è stato criticato a causa della politica dei parametri zero da lui adottata, coadiuvato comunque del Presidente Silvio Berlusconi, per sopperire alle difficoltà economiche nelle quali versa la società di Via Aldo Rossi.

Adriano Galliani e il Milan ai titoli di coda con l’ingresso in società della Sino-Europe Sports

Intervenuto ai microfoni di Radio Deejay, Adriano Galliani ha provato a non parlare di quello che dovrebbe essere il futuro suo e del Milan anche se le sue dichiarazioni hanno tracciato quello che è stato e quello che sarà il percorso naturale della sua carriera: “Per mia forma mentis non voglio pensare al futuro fino al closing. Fino al giorno della girata delle azioni sarò ad del Milan e fino a quel giorno saprò cosa fare. Per 27 anni il presidente mi ha dato fiducia e io ho gestito il Milan poi negli ultimi anni sono stato ad della parte sportiva”.

Adriano Galliani, comunque, non ha risparmiato qualche nota di critica a chi lo sta contestando in questi anni e a chi critica il Milan per i risultati che non arrivano:  “Il Milan è assolutamente strutturato. So che quando si vince va tutto benissimo e poi quando si perde non va bene nulla, ma non è così. Tra i miei collaboratori ci sono stati Braida e Gandini il quale l’ho scelto io e quelli che ho scelto io hanno sempre fatto carriera, credo di aver fatto crescere delle persone in questi anni.” 

Milan-Galliani: “Sono un esempio di dirigente più longevo”

“Tutto ha un inizio e tutto ha una fine”. Questa è la frase emblematica dell’attuale amministratore delegato il quale ha chiuso l’intervista con una battuta per smorzare quella che potrebbe diventare malinconia: “Come si vince la malinconia? Io ho amici che mi dicono come si fa e in realtà deve stupire più il fatto che io abbia resistito per 31 anni e non credo ci sia un esempio di dirigente più longevo”.

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