Milan – Galliani: sarà vero addio?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Milan

Da diversi giorni circola la notizia che, a closing avvenuto con i cinesi, Adriano Galliani chiuderà la sua storia in rossonero.

Il settantaduenne imprenditore brianzolo, indissolubilmente legato a Silvio Berlusconi da rapporti di amicizia e di lavoro concretizzatisi negli anni dapprima nel settore delle telecomunicazioni e poi soprattutto ne nel calcio, ha deciso che insieme al Presidente lascerà anche lui il mondo del calcio e non accetterà incarichi sportivi in altre squadre.

E così si interrompe uno dei sodalizi più lunghi della storia del calcio iniziato nel lontano 1979 e che dopo 37 anni vede l’addio di uno dei dirigenti più apprezzati della storia del calcio italiano.

Amato dai potenti e odiato dalle squadre meno blasonate, Adriano Galliani ha legato il suo nome al Milan più vincente di sempre e seppur la sua conduzione dirigenziale ha oscillato tra molti alti (scudetti, Champions League varie) e pochi bassi (i tifosi milanisti ricorderanno ancora il ritiro della squadra nella serata di Marsiglia in Champions League), le sue qualità non sono mai state messe in dubbio dalle alte sfere calcistiche nazionali e internazionali.

Superstizioso fino all’inverosimile con la sua cravatta gialla passata alla storia e tifosissimo della sua squadra del cuore al punto da esultare esageratamente ad ogni gol o a ogni vittoria importante e a deprimersi fino al punto si divenire scurissimo in volto ad ogni sconfitta, Adriano Galliani ha rappresentato il Milan ai massimi vertici e spesso gli sono state imputate circostanze favorevoli al Milan quale un arbitro anziché un altro e le scelte degli orari e dei giorni nei quali la sua squadra del cuore avrebbe giocato conoscendo già il risultato dell’antagonista che concorreva al suo stesso traguardo.

Sempre in prima linea davanti agli schermi televisivi quando il Milan era da elogiare e sempre in ultima fila quando il Milan aveva demeritato in virtù del principio: “quando vinci godi e quando perdi stai zitto”.

Certamente il caro Adriano Galliani mancherà al mondo del calcio e il suo posto al Milan verrà preso da Marco Fassone anche il suo contratto da dirigente milanista scadrà nel 2019: ma con Silvio Berlusconi non ci saranno problemi nella rescissione del contratto.

Adriano è sempre stato fedele al Milan e ai suoi uomini più rappresentativi e ai collaboratori che di volta in volta ha scelto e che gli sono stati affiancati e per amore del suo ruolo e del suo Milan ha accettato persino una difficilissima convivenza con Barbara Berlusconi nel momento più difficile dell’era berlusconiana e non si è mai sottratto ai dialoghi e a metterci la faccia con i tifosi delusi dalle ultime annate milaniste condotte sul filo dei prestiti a zero euro e dei calciatori sbarcati a Milano a fine carriera (Essien, Boateng, Beckam, Ronaldinho etc).

In molti spingono affinchè Adriano Galliani vada a ricoprire il ruolo di Presidente della Lega Calcio che pure ha già ricoperto dal 2002 al 2006, per la sua esperienza in campo nazionale e internazionale dove è molto conosciuto grazie alle vittorie milaniste negli anni scorsi.

In bocca al lupo Galliani: il mondo del calcio ti ricorderà sempre con molto affetto a prescindere dai colori indossati nel cuore da ogni tifoso.

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