Milan giovane ed economico. Il segreto della squadra di Montella è la Cantera come negli anni d’oro?

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Serie A, Milan giovane dopo aver portato per anni lo scettro di squadra più anziana del campionato. La formula sorprendente però riguarda un altro ingrediente tanto caro alla società di Via Aldo Rossi

gruppo Milan

Il Milan giovane è il segreto del successo

In questa stagione 2016/2017 sicuramente non è passato inosservato a nessuno il dato anagrafico legato ai rossoneri, perché quello di quest’anno è un Milan giovane, forse anche troppo con i vari Donnarumma, Calabria e Locatelli a guidare il resto del gruppo che, comunque, sommato ha un’età media di 25 anni. Era da anni che la società di Via Aldo Rossi non aveva una squadra così fresca, anzi per tanto tempo è stata addirittura accusata di presentare ai nastri di partenza un organico un pò avanti con l’età, anche negli anni d’oro.
Adriano Galliani, coadiuvato chiaramente da Silvio Berlusconi, ha sempre manifestato la volontà di ringiovanire l’organico cogliendo i frutti anche dal settore giovanile, perché se è vero che con i giovani non si vince subito a causa dell’inesperienza è anche vero che, se il gruppo è ben amalgamato, i risultati possono essere perpetui nel tempo.

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Serie A, Montella ha un Milan giovane e non solo … anche low cost. E’ questa la formula giusta?

Vincenzo Montella ha dimostrato di saper lavorare con i giovani, sfruttando al massimo le potenzialità di ognuno, tuttavia c’è un dato ancor più sorprendente di questo nuovo Milan perché per la prima volta dopo anni e anni di tentativi vani, i rossoneri si trovano in alto in classifica con una squadra dal costo “esiguo”.
E’ risaputa la politica dei parametri zero inconcludente portata avanti da Adriano Galliani per anni, tuttavia come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, gli uomini scesi in campo domenica sera contro il Chievo Verona hanno un costo totale di 45 milioni di euro e con il solo Romagnoli a coprire poco più di metà del costo essendo stato pagato 25 milioni di euro.
Il dato è sorprendente perché conferma la regola che in questi anni ha portato avanti anche l’Atletico Madrid secondo la quale non bisogna per forza spendere cifre esorbitanti per disputare un buon campionato, basta infatti solo ponderare gli acquisti e prendere i giocatori utili alla causa. Poi sta all’allenatore creare la sinergia giusta per poter ottenere risultati importanti e ad oggi Montella sta dimostrando di esser un buon direttore d’orchestra perché in quel di Milanello finalmente si respira nuovamente un’aria leggera e i volti dei calciatori sembrano essere più distesi rispetto a quelli visti fino alla scorsa stagione, sempre cupi e tesi. Sicuramente i risultati ottenuti in queste otto giornate di campionato hanno aiutato però bisogna dare anche il giusto merito all’allenatore che sta gestendo bene questo Milan giovane e low cost.

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Il Milan del presente e del futuro riparte dal passato

Il Milan di quest’anno sembra, così, esser riuscito a gettare le basi e forse questo può davvero essere l’anno zero. Tuttavia, ci sono delle analogie importanti con il passato perché la società di Via Aldo Rossi sta attingendo dal settore giovanile gli elementi giusti in grado di tenere testa al presente e con uno sguardo importante anche al futuro, non bisogna dimenticare che il primo Milan di Berlusconi ha vinto tutto proprio con ragazzi presi dalla Cantera, Baresi e Maldini su tutti, senza voler omettere nessuno, che hanno fatto la storia del club portandolo ai vertici del calcio Mondiale e se il buongiorno si vede dal mattino in quel di Milano sponda rossonera può nascere qualcosa di importante.

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