Milan, le possibili novità in vista della sfida contro il Chievo

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Milan

Alla ripresa del campionato di Serie A, dopo la sosta per le partite delle  Nazionali valide per le qualificazioni ai Mondiali in Russia del 2018, il Milan sarà impegnato al Bentegodi di Verona per la difficile trasferta in casa del Chievo, vera sorpresa di questo avvio di campionato. La posta in palio è altissima, per tutte e due le compagini: da una parte il Milan, dopo un avvio altalenante, ha bisogno di trovare continuità, per cercare di mantenere fin da subito un ritmo che permetterebbe di rimanere in corsa per l’Europa; dall’altra il Chievo, che ha sì altri obiettivi stagionali, ovvero cercare di raggiungere il prima possibile la salvezza, ma che, d’altra parte, sotto la guida di Maran, è intenzionato a proseguire questo momento positivo. A rendere più interessante la sfida sono i dati delle prestazioni del Chievo in casa in questo avvio di campionato: i gialloblù sono riusciti, infatti, ad ottenere ben 7 punti in tre partite, inoltre contro squadre sulla carta più quotate, vincendo alla prima contro l’Inter per 2-0, pareggiando alla terza contro la Lazio con il punteggio di 1-1, e imponendosi, infine, contro il Sassuolo dell’ex Acerbi per 2-1. Un ruolino di marcia importante tra le mura amiche, a cui vanno ad aggiungersi i risultati ottenuti contro il Milan nelle ultime stagioni: al Bentegodi, infatti, la sfida tra Chievo e Milan termina a reti inviolate da ben tre stagioni; l’ultima vittoria rossonera fu nella stagione 2012/2013, e porta la firma di Riccardo Montolivo.

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Tra assenze per infortunio e novità dell’ultimo momento: che Milan sarà contro il Chievo?

Proprio il centrocampista ex Fiorentina figura tra gli indisponibili per il match di domenica sera, dopo il grave infortunio occorsogli contro la Spagna nella partita terminata poi 1-1 che lo terrà fuori dal rettangolo di gioco per circa 6 mesi. E allora in questo momento in molti si chiedono: come ridisegnerà la formazione Vincenzo Montella, dato che Montolivo rappresentava uno dei perni, oltre ad essere il capitano, del Milan? Molti sostenitori rossoneri, esaltati dalla rocambolesca vittoria per 4-3  maturata nella scorsa giornata contro il Sassuolo, invocano a gran voce l’utilizzo di Locatelli; la sensazione, però, è che alla fine non vedremo il giovane classe ’98 in cabina di regia già dal primo minuto: il rischio sarebbe quello di “bruciarlo”, come si dice in questi casi, ovvero caricarlo del peso di troppe responsabilità, peso che un ragazzo così giovane potrebbe non sopportare. La scelta più logica sembrerebbe essere quella che porta all’impiego di Sosa, ma l’argentino, utilizzato in quella posizione anche nell’amichevole vinta per 5-0 contro il Chiasso non ha convinto: come tutti ci ricorderemo, inoltre, in quella posizione è stato provato anche Suso, tra l’altro con discreti risultati, ma ovviamente si tratterebbe di un esperimento, e procedere per tentativi in una partita così importante potrebbe rivelarsi controproducente. Un’ ultima soluzione, data la penuria di centrocampisti, con Bertolacci ancora ai box e Pasalic fuori dalle attenzioni di Montella, potrebbe derivare dal cambio di modulo: una possibilità, di cui si era discusso anche nelle scorse giornate, potrebbe essere rappresentata dal 4-2-3-1, che prevederebbe un centrocampo ipoteticamente più muscoloso, con Poli e Kucka davanti alla difesa e Bonaventura avanzato nella sua posizione naturale. Sono molteplici, quindi, le possibili soluzioni: non resta che attendere la conferenza stampa di Montella, dalla quale si potranno ricavare indicazioni più precise.

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