Milan: Maldini nuovo DT e TCL tra i componenti della cordata cinese sono le notizie che infiammano i tifosi rossoneri

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

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La vittoria sofferta, ma scoppiettante contro il Sassuolo domenica e le lacrime di Manuel Locatelli in diretta TV alla fine della partita hanno fatto da cornice ad un inizio di settimana in Casa Milan che si preannuncia ricco di notizie confortanti per il futuro.
Intanto l’incontro di domenica ha mostrato finalmente una squadra capace di lottare con determinazione e carattere, riuscendo con il cuore a ribaltare un risultato che all’11° minuto del secondo tempo sembrava irrimediabilmente compromesso. Merito di Montella, pur tradito da Abate e Gomez autori di una prestazione deludente, essere riuscito con gli ingressi di Niang e Locatelli a dare la svolta alla partita e ad evitare una sconfitta che avrebbe avuto influenze pesanti sul morale e sulla classifica. E il modo in cui si è materializzata la vittoria ha accesso gli animi dei tifosi rossoneri, che da tempo non vedevano il Milan giocare con tanto ardore e cercare la vittoria con tanta volontà e risolutezza.

Milan: Maldini nuovo DT?

Oltre che dai risultati sul campo, il cuore dei tifosi è infiammato anche dalle notizie relative al nuovo assetto dirigenziale della società. Fassone ha offerto a Paolo Maldini l’incarico di Direttore Tecnico con il compito di gestire con lui e Mirabelli la rinascita del Milan. La proposta, avallata dalla cordata cinese nuova proprietaria della società, consentirebbe ad una delle ultime bandiere del calcio italiano a rientrare nel Club che lo ha visto capitano e partecipe dei trionfi più recenti. Paolo Maldini, che nella sua carriera ha vestito solo la maglia rossonera esordendo in Serie A a sedici anni il 20 gennaio 1985, con il Milan ha vinto 7 scudetti, 1 Coppa Italia, 5 Supercoppe italiane, 5 Coppe dei Campioni/Champions League, 5 Supercoppe europee, 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club FIFA.
Maldini ha chiesto tempo per valutare la proposta di Fassone, ma l’augurio dei tifosi è che ritorni a vincere con il Milan.

Milan: il colosso TCL tra i componenti della cordata cinese

L’altra notizia venuta fuori in questo inizio di settimana è la presenza del colosso dell’elettronica TCL tra i componenti della cordata cinese che ha rilevato il 99,93% della società rossonera. TCL è il terzo marchio produttore di televisioni dopo Samsung e Sony, operante anche nel campo della telefonia con l’accordo di collaborazione stipulato con Alcatel. Vanta un patrimonio stimato secondo Forbes in sette miliardi di dollari con un fatturato annuo di 16 miliardi di dollari. Il fatto che non sia ancora presente in Italia alimenta le voci di un coinvolgimento nell’affare Milan finalizzato anche all’ingresso nel mercato italiano.

Milan: i possibili movimenti di calciomercato

La presenza di TCL tra i componenti della cordata cinese e l’ormai prossima data del “closing”, alimentano le voci sulle possibili operazioni del calciomercato invernale. E mentre spuntano le mire del Bayern di Monaco di Carletto Ancelotti su Alessio Romagnoli, sembra ormai fallito il tentativo di portare a Milanello il centrocampista della Fiorentina Milan Badelj, atteso che la squadra gigliata, concluso l’accordo con il Chelsea per la cessione di Alonso, ha deciso di tenersi il croato. Intatto invece l’interesse per Fabregas, che non trova spazio alla corte di Antonio Conte. Sul centrocampista spagnolo hanno posto gli occhi anche l’Inter ed il West Ham, ma il Milan sembra avvantaggiato a patto che voglia privarsi di Matteo De Sciglio richiestissimo da Conte.
Continuando la politica della linea verde, secondo “Tuttosport” la società rossonera consigliata da Shevchenko, Commissario Tecnico della Nazionale dell’Ucraina, potrebbe mettere le mani su dei giovanissimi talenti di proprietà del Dnipro: si tratta dell’attaccante 19enne Denis Balanyuk, del regista Egor Nazarina classe 1997, del centrocampista Yuriy Vakulko anche lui del ’97 e dell’esterno Maksim Lunyo, 18enne dotato di un dribbling ubriacante. Sheva ha interesse che questi calciatori, che potrebbero costituire il futuro della sua Nazionale, maturino in un campionato difficile come quello italiano.
In Casa Milan l’interesse potrebbe coincidere!

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