Milan Turnover: Montella e la rosa dalla coperta corta che ha portato al freddo di Genova

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Milan turnover per nulla fruttuoso in occasione della partita del Ferraris contro il Genoa che ha fatto capire una volta per tutte che la rosa di Montella è incompleta

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Milan turnover infruttuoso contro il Genoa

La decima giornata di campionato ha sottolineato quelli che realmente potrebbero essere i limiti in questa stagione del Milan perché Vincenzo Montella, visti i tanti impegni ravvicinati, ha optato per due cambi in modo tale da far rifiatare chi magari ne aveva più bisogno e così Suso e Abate hanno lasciato spazio a Poli e Honda con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, Genoa-Milan: 3-0 e poco conta che il risultato fosse troppo duro per le cose viste in campo perché la sostanza non cambia.

Milan turnover da valutare meglio per il futuro

Il turnover applicato da Montella avrebbe dovuto avere effetti differenti, almeno secondo Montella e, anche se non bisogna fasciarsi la testa perché uno stop del genere può essere contemplato per una rosa giovane e nuova come quella rossonera, c’è bisogno anche di capire che in futuro determinate scelte potrebbero essere contemplate meglio perché l’attuale rosa del Milan ha dei limiti importanti soprattutto numericamente dove, oltre gli 11 titolari, non è scontato che chi è in panchina riesca a seguire i dettami tattici e tecnici dell’allenatore rossonero ed è così che ci ritroviamo a parlare dei limiti di formazione forse già noti perché va tenuto presente che se Niang dovesse prendere un raffreddore l’unica alterativa a disposizione di Montella è quella di spostare Bonaventura sulla linea offensiva con il rischio di lasciar scoperto il centrocampo.
Stesso discorso valido anche per Suso dove al momento Honda non è riuscito ad offrire le garanzie richieste e sperate,passando poi per quel ruolo di regia davanti la difesa dove attualmente c’è il solo Locatelli arruolabile visto l’infortunio di Montolivo. Meglio, poi non parlare della difesa anche se la speranza di tutti è quella di vedere Zapata al meglio della condizione il più in fretta possibile, per lo meno per dare un’alternativa valida a Paletta e Romagnoli che tanto bene stanno facendo.
Va sottolineato che questa né per il Milan né per Montella è una bocciatura perché non si può declassare una squadra che sta rinascendo e ha fatto benissimo fino ad oggi, tuttavia in futuro andrebbe ponderato meglio il turnover con la speranza che i frutti possano essere meglio raccolti, sempre in attesa del mercato di gennaio dove presumibilmente la nuova proprietà agirà con decisione.

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