Rapina Dzeko: i ladri svaligiano la casa del bomber mentre lui segna al Sassuolo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Rapina Dzeko, colpo nella villa del calciatore della Roma

rapina Dzeko

Rapina Dzeko

Rapina Dzeko, è stato un mercoledì agrodolce quello vissuto da Edin Dzeko, mentre il bomber bosniaco trascinava con i suoi gol la Roma contro il Sassuolo, ignoti effettuavano una rapina in casa sua. Dzeko abita in una villa a Casal Palocco, i ladri si sono introdotto in casa di Dzeko e hanno portato via borse griffate, gioielli e contanti. E’ stata la signora Dzeko a denunciare il fatto, la moglie del bomber si trovava in casa con le due figlie durante la rapina, poi ha subito contattato i carabinieri. “Ho visto delle ombre muoversi in casa e poi uscire in giardino.Certo che abbiamo paura adesso. Chiunque ne avrebbe”, queste le parole Amra Silajdzic, moglie di Edin Dzeko . Secondo i primi rilievi effettuati dai carabinieri i ladri avrebbero rotto una porta finestra al pianterreno e approfittando della mancato funzionamento del sistema d’allarme si sono introdotti all’interno della villa di Dzeko. Secondo le prime ricostruzioni i ladri avrebbero portato via dall’abitazione di Dzeko oltre a 500 euro in contanti, anche borse e gioielli appartenenti alla moglie del bomber giallorosso.
Non è la prima volta che nella zona di Casal Palocco viene svaligiata la casa di un giocatore della Roma, nell’aprile scorso infatti era toccato a Radja Nainggolan subire un furto nella propria abitazione. I colpevoli poi sono stati presi e si trattava di una famiglia nomade, si spera che in breve tempo le forze dell’ordine trovino i colpevoli della rapina Dzeko.

Rapina Dzeko, tutti i precedenti a Roma

La rapina Dzeko non è il primo furto ai danni della abitazioni dei giocatori, in passato altri calciatori della Roma negli anni passati hanno trovato la casa svaligiata: Menez, Juan, Gervinho e Doumbia, Del Vecchio. Il più clamoroso ai danni di Mexes che nel 2008 subì il furto della sua auto con all’interno la figlia piccola, Eva. La bambina era in macchina con la mamma. Rientrate dopo una cena in pizzeria, la donna era scesa per aprire il cancello del villino all’Infernetto. I banditi approfittarono di quei pochi secondi per salire nel suv e scappare via. La bambina, di pochi mesi, fu ritrovata poco dopo in via Euripide all’Axa, a pochi chilometri di distanza. Dormiva e non si era accorta di nulla.
Oggi più di un sospetto ci sarebbe dietro l’ipotesi di una organizzazione criminale che conoscerebbe le abitazioni degli sportivi e i loro sistemi di sicurezza. Che, almeno negli ultimi due casi, non erano funzionanti proprio al momento del furto.

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