Rinascita El Shaarawy, così il faraone è tornato a segnare

Pubblicato il autore: Alberto Rossi Segui

El Shaarawy

Dopo un inizio di stagione non facile, caratterizzato da pochi minuti giocati e tante sostituzioni, sembra essere tornato il sereno per Stephan El Shaarawy in queste ultime partite. La doppietta contro l’Austria Vienna in Europa League e la rete della sicurezza messa a segno ieri contro il Palermo hanno scacciato via alcuni fantasmi che cominciavano ad aleggiare sulla stagione dell’attaccante della Roma. L’ex Milan ha ritrovato un buono score che l’aveva reso protagonista nella seconda parte della scorsa stagione quando a gennaio passò in prestito alla Roma dopo la non felice parentesi con il Monaco.

Rinascita El Shaarawy, i numeri di questa stagione dopo un avvio difficile

I numeri del faraone dicono che finora ha realizzato due gol in campionato su nove presenze totali per una media di 1 gol ogni 200 minuti, ancora superiore a quella dello scorso anni quando ne fece uno ogni 150’. Quest’anno le aspettative sul giocatore sono molte, testimoniate anche dal riscatto del cartellino da parte della società giallorossa per una cifra intorno ai 13 milioni di euro ma l’avvio non è stato dei migliori. Poco spazio e rendimento non esaltante per El Shaarawy che nella doppia sfida col Porto, valevole per i preliminari di Champions League, è rimasto in panchina sia all’andata che al ritorno mentre nelle prime tre gare di campionato è sempre stato sostituito a partita in corso, due delle quali all’intervallo. Dopo essere finito in panchina nella sconfitta di Firenze, El Shaarawy è tornato ad essere impiegato dall’inizio contro il Crotone dove ha aperto le marcature per il 4-0 finale ma nelle successive tre giornate ha collezionato solamente pochi minuti partendo sempre dalla panchina.

Rinascita El Shaarawy, Spalletti chiama e il faraone risponde: il ritorno al gol nelle ultime due partite

È chiaro che la rinascita di El Shaarawy di queste ultime partite sia stata favorita anche dall’infortunio subito da Perotti, costretto ad uno stop di due settimane. Ma il faraone ha risposto presente all’appello di Spalletti e non si è fatto frenare dalla pressione per il non positivo inizio di stagione che gli ha portato via anche il posto in nazionale, almeno per il momento.  Contro Austria Vienna e Crotone il 22 giallorosso non ha fatto sentire la mancanza dell’argentino rivelandosi protagonista con tre gol sfruttando al massimo l’occasione presentatagli per tornare ai livelli dei primi sei mesi del 2016. E peccato per quella sciagurata rimonta subita dagli austriaci in Europa League dopo che El Shaarawy aveva ribaltato lo svantaggio iniziale con una doppietta. Il faraone dalla panchina, una volta sostituito, ha dovuto assistere all’incredibile sgretolamento di una vittoria che avrebbe portato il suo marchio e la sua rabbia davanti ai microfoni a fine partita era evidente. Mercoledì a Reggio Emilia, nella ostica trasferta contro il Sassuolo, toccherà di nuovo a lui per continuare su questa scia ritrovata. Adesso sta al giocatore dimostrare di sapersi confermare su ottimi standard, quello che spesso è mancato nella carriera del faraone. Sin dai tempi del Milan, infatti, El Shaarawy ha sempre faticato a ripetersi dopo ottimi periodi e questa stagione potrebbe essere per lui l’occasione buona per costituire una svolta anche in questo senso.

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