Sampdoria, la “favola” del professore

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

Marco Giampaolo, in dieci partite di Campionato il nuovo allenatore della Sampdoria ha guadagnato sul campo 11 punti, figli di 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte.

Dopo un’ottima stagione con l’Empoli, riuscendo ad ottenere la salvezza in largo anticipo, Marco Giampaolo è arrivato sotto la Lanterna con l’input di trasmettere alla squadra quel gioco oramai assente da diverso tempo. All’ormai vigilia dell’undicesima Giornata di Campionato, e visto i soli undici punti in classifica, pare più che giusto domandarsi: “Con l’avvento di Giampaolo le cose sono davvero cambiate rispetto alla scorsa annata?“. Sicuramente, per quel che concerne l’impegno e la serietà dimostrata non solo nel corso della preparazione estiva ma anche degli allenamenti settimanali, l’ex tecnico empolese ha dimostrato grande professionalità, ricevendo anche l’appellativo di ‘professore di calcio’ da parte del Presidente Massimo Ferrero. Ma, a conti fatti, per il momento non si è visto il cambiamento che un pò tutti i tifosi doriani si aspettavano. 194009016-7bb19991-8e04-4377-8a4d-e708902bf20c
Vero che la palla viene giocata meglio a centrocampo. Vero anche che i giocatori presentano una condizione fisica più idonea rispetto alle passate gestioni, ma quello che sarebbe dovuto essere il reale salto di qualità non si è ancora visto. Le prime due vittorie in Campionato sono arrivate con l’Atalanta, giocando buona parte del match in superiorità numerica, e con l’Empoli che a tutt’oggi è la squadra europea ad aver realizzato meno goal, solamente due. La vittoria, forse più convincente, è stata quella nel Derby, peraltro rivelatasi con ogni probabilità un salvagente per la panchina del mister doriano. Con la Roma ed il Milan, la Sampdoria ha subito degli evidenti torti arbitrali, ma non si possono scordare alcuni errori tecnici dei singoli, in primis Pavlovic con i giallorossi e Skriniar con i rossoneri. Come di Viviano, che ha regalato il goal vittoria al Cagliari, anche se il numero uno blucerchiato, al netto, si è rivelato preziosissimo in questo inizio di stagione. A dir poco brutte, invece, le prestazioni con Bologna, Palermo, Pescara e Juventus. Alcune scelte, come insistere sulla difesa a zona e Ricky Alvarez trequartista, fanno di Giampaolo un allenatore poco avvezzo al cambiamento. alvarez
Neppure il marcato tournover di Torino ha convinto. Soprattutto per la coppia d’attacco scesa in campo, composta da Schick e Budimir, mai titolari assieme fino a quel momento. Visto, poi, che la Juventus era apparsa stanca con il Milan, senza contare l’assenza di Dybala, una formazione più competitiva poteva essere azzardata. Seppur confermato sulla panchina, se non dovessero arrivare punti con Inter, Fiorentina e Sassuolo, la prossima pausa per la Nazionale potrebbe vedere un nuovo cambio in panchina, come avvenuto lo scorso anno. Ma, proprio come lo scorso anno, è anche importante ricordare che l’arrivo di Montella, dopo la gestione Zenga, non portò alcun beneficio.

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