Sassuolo Roma, Spalletti in conferenza: “Basta con le interpretazioni personali della stampa. Abbiamo bisogno di vincere”

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

Alla vigilia di Sassuolo Roma, Spalletti è tornato a parlare in conferenza stampa: ecco le sue dichiarazioni ai giornalisti

SpallettiA poco più di ventiquattro ore da Sassuolo Roma, Spalletti ha parlato in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti presenti. Ecco le dichiarazioni integrali del mister giallorosso:
Mario Rui ha ancora tempo, Vermaelen deve fare dei passaggi per stabilire una scaletta, per Peres e Perotti siamo fiduciosi per Empoli, Seck ha bisogno di una settimana e lo prenderemo in considerazione per la gara con il Bologna, Rudiger è a disposizione. Tirare in ballo la libertà di stampa in funzione di quello che è successo domenica centra ancora meno delle galline del Cioni. Io avrei accusato di manovre poco chiare il giornalista, però in generale mi è parso di notare un’interpretazione personale di alcuni episodi. Quando abbiamo preso El Shaarawy abbiamo visto titoli tipo: A che serve il Faraone?  Ho visto partite negative di Dzeko e poi leggere: Ciao Dzeko, ma diamogli il tempo di far parte di una squadra. Nainggolan dice che spera che i tifosi tornino allo stadio e poi leggo Il Ninja se la prende con i tifosi.  Totti purga Spalletti. Perché? Se fa gol io ho vinto. Non è un’interpretazione soggettiva? Basta saperlo. La libertà di stampa guai a chi me la tocca
Campionato più equilibrato?E’ ancora presto per dirlo, ma ora c’è un equilibrio che può solo fare bene. Ci saranno tanti duelli d’alta classifica. Forse senza tutti questi punti il Milan non avrebbe avuto quell’aiuto dello stadio, ecco perché noi facciamo richiamo a questo. Sono una spinta particolare, io l’ho vissuto l’Olimpico pieno.
Il Sassuolo?Loro sono la difficoltà. Perché allenata bene e con una società forte che prende dei giocatori per farli crescere e migliorare, cosa che non tutti possono fare. Hanno attaccanti veloci, sono bravissimi. Di Francesco li fa girare e si fida di tutti. Qualsiasi formazione metterà sarà temibile.
Nel 2005 lei e Di Francesco eravate in panchina insieme.Era già un allenatore. Quando gli davo la formazione per fare le fotocopie non si capacitava di alcune mie scelte. E poi era uno di campo, faceva il team manager ma si discuteva di calcio. Era già allenatore. Ora sta facendo vedere che ha personalità e sa toccare i tasti giusti. Può far male a tutti.
La polemica di questi giorni?Malafede no, oggi sono stato più chiaro. Ma c’è interpretazione personale su alcune cose. La Roma vince? Dite che la Roma ha vinto. Oggi penso solo alla Roma e ascolto solo chi dice Forza Roma.

Sassuolo Roma, Spalletti in conferenza stampa
Il Sassuolo ha una colonia di giovani italiani e romanisti. Qualcuno lo avrebbe voluto allenare?Loro sono venuti a prendere diversi calciatori giovani nostri, che erano forti. Ma quest’anno nel mercato mi sono trovato in alcune situazioni nelle quali dovevo discutere il titolare e metto accanto altri calciatori. Lui è forte? Sì ma se non gioca vuole andare via. Prendiamo Falque, che è un ragazzo d’oro. Lui voleva andare a giocare. Ha passato dei pomeriggi ad allenarsi per mettermi in difficoltà. Poi altri hanno mercato e prendi dei soldini. E allora nel dubbio tieni quello che ha valore o quello che ha mercato più difficile? Non si possono aggiungere i cinque gol di Iago a quelli nostri, perché qui probabilmente non li avrebbe fatti. Anche Ljajic se non lo fai giocare perde qualità. Però per la cessione di alcuni giovani come Ricci puoi pentirti, ma almeno torna con un valore. Se fosse rimasto qui a non giocare non avrebbe aumentato il suo valore.”
Juan Jesus e Strootman? “Juan Jesus ha un risentimento al polpaccio ma può giocare. Strootman parte dall’inizio.
Iturbe e Gerson possono partire?Sono valutazioni che si faranno su tutti quelli che hanno giocato poco quando arriveremo a dicembre. Parlare ora di loro non ha senso.
Perché è stato ceduto Pellegrini e Gerson no? “Gerson ha giocato lo scorso anno, anche se in un campionato diverso. A dicembre faremo il check-up del gruppo. E’ giusto anticipare il mercato di gennaio perché il momento delle valutazioni arriva prima.”
Non le bastano 20 vittorie per parlare di rinnovo?Noi abbiamo la necessità di vincere. Ora si picchia su questo. L’ambiente della Roma è perfetto per lavorarci. La Roma è forte ma ha bisogno di vincere, quando vieni qui abitui l’anima alla bellezza infinita. Abituarsi a non vincere mai è difficile. Noi abbiamo consumato tempo. Noi dobbiamo mandare questo messaggio: abbiamo bisogno di vincere. E chi viene sente questa pressione, dobbiamo sopportare questo peso.
E’ più sorpreso dall’Inter o dal Milan? “Tutte e due destano attenzione. Montella sta facendo un lavoro eccezionale, dall’Inter mi aspetto di più. De Boer è serio, professionale e molto applicato al lavoro. Quando si cambia tanto, allenatori e giocatori, diventa tutto più difficile. Anche loro hanno un nome pesante da portare sul cuore.
Rudiger?Siamo vicini, è sano. Ora è un leoncino. Non ha i novanta minuti ma è dentro la gabbia. Ha molto impeto, ma domani non parte dall’inizio.”
Quando saranno a disposizione tutti i difensori quanti margini di miglioramento avrete?Ha tanti margini perché puoi creare concorrenza. E’ giusto avere chi ti fa le scarpe. Questo alza il livello dei calciatori, anche degli attaccanti che si scontrano con la difesa in allenamento. Tutti quelli che ho sono calciatori forti ed esperti, soprattutto chi manca ci darebbe un vantaggio enorme.

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