Serie A, rivoluzione in arrivo

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Serie A

In Serie A c’è aria di cambiamento. Non per quanto riguarda i regolamenti ma gli orari nei quali disputare le partite. Il modello da seguire è la Liga Spagnola. Il calcio diventa quindi sempre più “spezzatino”.  Le modifiche dovrebbero riguardare il periodo 2018-2021. Il calcio in questi ultimi anni è sempre più legato ai soldi e quindi ai diritti tv.  La vera novità del triennio è l’abbandono delle partite alle 15 la domenica. I nuovi orari che entrano in vigore dal 2018 sono: per quanto riguarda il sabato 15-18 e 20.45, poi sulle partite che si disputano in questi tre orari sarà la Lega a scegliere mentre, per quanto riguarda la domenica sono confermati 12.30 e 20.45.  A cambiare è l’orario pomeridiano. Le partite domenicali delle 15 verranno giocate alle 18. Confermato anche il lunedì sera alle 20.45. Un altro cambiamento è il fatto che non verranno trasmesse tutte le partite. Si sta studiando anche la possibilità di trasmettere il match domenicale delle 18 in chiaro. Di settimana in settimana può esserci una modifica delle fasce orarie in base agli impegni europei delle squadre. Il presidente della Lega Serie A Beretta si è detto favorevole ai cambiamenti di orari e al forum Sport e Business organizzato dal Sole 24 ore ha dichiarato:”Per rendere il campionato italiano un prodotto appetibile all’estero bisogna tenere conto di variabili come i fusi orari:E’ un passo fondamentale per essere competitivi sui mercati internazionali”.  Se sono d’accordo anche i presidenti delle 20 squadre di Serie A  allora i cambiamenti possono essere attuati. Per farli entrare in vigore però bisogna aspettare almeno due anni.  Fino a qualche anno fa la Serie A era uno dei campionati più apprezzati e seguiti all’estero. I grandi giocatori tra le possibili mete dove andare a giocare mettevano anche il nostro campionato. Fino a quattro-cinque anni fa in Serie A giocavano giocatori del calibro di Ibrahimovic, Sneijder, Vieira, Ronaldinho,Beckham, solo per citarne alcuni. Per tornare ad avere quell’appetibilità all’estero non solo da parte dei tifosi, ma anche dei Top Player, per la Serie A questi cambiamenti sono fondamentali.  Per quanto riguarda la Serie B, il fatto che la massima serie non giochi più la domenica alle 15, potrebbe essere un punto a favore delle squadre del campionato cadetto. Giocando in quell’orario aumenterebbe la visibilità della Serie B, tornando ad avere l’importanza di qualche anno fa. Già da quest’anno torna a farsi importante visto che ci sono giocatori come Pazzini dell’Hellas Verona, Caracciolo del Brescia, Rosina del Bari, Rolando Bianchi e Matteo Brighi del Perugia, Zaccardo del Vicenza, Ujkani, Lazzari e Mudingayi del Pisa. Tutta gente che ha giocato in Serie A e quindi ha una certa esperienza.  Se a decidere i nuovi orari della Serie A fossero stati i tifosi, sicuramente avrebbero eliminato quello delle 12.30. Un orario che non piace neanche ai giocatori. Se hanno deciso di lasciarlo è soltanto per una questione economica, visto che la partita delle 12.30 viene trasmessa dalle pay-tv Sky e Mediaset.  Se questi nuovi cambiamenti riusciranno a far ritornare la nostra Serie A appetibile all’estero lo sapremo solo fra qualche anno.

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