Simone Padoin: il talismano colpisce ancora

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Simone Padoin

La settima giornata del campionato italiano di Serie A 2016-2017 rimarrà nel cuore di tanti tifosi, soprattutto quelli bianconeri, non tanto per la vittoria contro l’Empoli, grazie al gol di Dybala e alla doppietta di Higuain, ma perché è stata la giornata di Simone Padoin. Ebbene sì, proprio lui, Simone Padoin con la nuova maglia del Cagliari, ha siglato nella gara contro il Crotone, disputata al Sant’Elia, la sua prima rete con la maglia rossoblù. Il talismano, a Torino, non è mai stato dimenticato. Con la sua umiltà, disponibilità e cortesia ha stregato però anche il popolo sardo. Nella bolgia del Sant’Elia, anche l’esultanza del Pado è stata elegante, omaggiando la sua gioia al nuovo arrivato Gabriele, quindi pollice in bocca e gesto della culla. Simone Padoin è un giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere nella propria rosa, zero polemiche e sempre a disposizione quando chiamato in causa. Nella Juventus quasi sempre partiva dalla panchina, ora con la maglia del Cagliari è diventato una certezza, anzi la certezza del centrocampo. Eppure il talismano è quello di sempre piedi ben piantati in terra, comportamenti entro le righe e distacco assoluto dai social network. L’unica deviazione che si concesse fu un messaggio di ringraziamento e saluto alla Juventus e ai suoi tifosi bianconeri, utilizzando il profilo Instagram della moglie: “A tutti i tifosi Juventini, premesso che si tratti per me di una cosa assolutamente inusuale scrivere sui social (di cui sono sprovvisto, questo è di mia moglie) ed infatti è la prima volta che lo faccio, penso che in questa occasione sia assolutamente necessario esprimere da parte mia un ringraziamento particolare a tutto il popolo bianconero che in questi anni mi ha dimostrato costantemente il suo affetto. So assolutamente che un semplice grazie non può bastare a spiegare la mia gratitudine verso tutto l’ambiente Juventino: questi sono giorni in cui provo sentimenti contrastanti, da una parte sono carico a mille per la nuova avventura che mi attende, dall’altra provo un grande nodo alla gola per quello che sto lasciando e che con questa lettera voglio ringraziare.  
 
GRAZIE innanzitutto a tutti i miei compagni che ho avuto in questi 5 anni, ognuno di voi mi ha dato e lasciato qualcosa di speciale ed importante, difficilmente avrò la fortuna di trovare un altro gruppo così unito e solido in ogni occasione, per me è stato un onore immenso giocare con tutti voi e vi ringrazio di avermi fatto sentire importante e apprezzato all’interno del gruppo.
GRAZIE agli staff tecnici di Mister Conte e Mister Allegri dai quali ho potuto imparare cose nuove e vincenti. GRAZIE ad ogni persona che ha lavorato a contatto con noi (Matteo Fabris, dottori, fisioterapisti, magazzinieri, marketing) e chi lavora costantemente “dietro le quinte” e a “fari spenti” dando il suo fondamentale contributo ai successi recenti.  
GRAZIE alla società (presidente, direttori Marotta e Paratici, Pavel Nedved) migliore che possa esserci, il cui obiettivo è sempre quello di migliorare e grazie a questo spirito è riuscita ad essere avanti anni luce rispetto a tutti in Italia e lo diventerà anche a livello europeo e che mi ha dato la possibilità di confrontarmi ad un livello altissimo come la champions.  
GRAZIE alla bellissima città di Torino, dove sono nati i miei amati figli e che rappresenterà sempre per la nostra famiglia lo scenario di ricordi meravigliosi. E GRAZIE a tutti i tifosi che in questi anni ci hanno fatto sentire il loro appoggio e personalmente mi hanno apprezzato nonostante le mie qualità mediocri per il livello Juventus ma che hanno capito che in ogni occasione ho cercato di onorare la maglia dando tutto me stesso: i vostri complimenti mi fanno provare sinceramente un po’ di vergogna perché penso di non meritarmeli e per questo vi sarò eternamente grato.  
Me ne vado via felice e con profonda soddisfazione e fierezza pensando di aver dato anche solo un briciolo di contributo a tutti i trionfi che abbiamo avuto la fortuna di avere in questi ultimi 5 anni. In poche parole GRAZIE JUVE!!!! Vi saluto tutti con grande affetto, facendovi un grande in bocca al lupo per il futuro.  
Simone Padoin». 


Padoin e Salomon ospiti alla “Notte dei ricercatori”

Si è svolta in via Università, a Cagliari, la seconda giornata curata dall’Ateneo per la “Notte dei ricercatori”. Si tratta di un evento incluso nella Settimana europea della scienza. Ospiti all’incontro anche una delegazione del Cagliari Calcio rappresentata proprio da Simone Padoin e Bartosz Salamon. Queste le parole del rettore dell’Università di Cagliari, Maria del Zompo, che hanno portato fortuna al Padoin prima della partita contro il Crotone: “Vi faccio un in bocca al lupo di cuore per la partita contro il Crotone. La vostra presenza testimonia attenzioni verso il nostro lavoro, la città e i giovani. Siamo grati a voi e alla società per la sensibilità e l’attenzione agli eventi del mondo universitario”.
I due rossoblù hanno incontrato anche i pro rettori alla Ricerca e all’Innovazione, Morelli e Bonfiglio, gli assessore regionali alla Programmazione e ai Trasporti, Raffaele Paci e Massimo Deiana.
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