Sousa: “Il Crotone ha una grande fame di sopravvivenza”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Vigilia in casa Fiorentina attesa dal match di domani al Franchi con il Crotone. Ecco le dichiarazioni di Paulo Sousa alla stampa:

Sulle preoccupazioni a proposito della prossima partita: Io credo che abbiamo l’esperienza sufficiente per capire che nessun giocatore deve abbassare ritmi, intensità e concentrazione. Altrimenti non siamo all’altezza per rispondere come altre squadre che hanno giocatori per fare la differenza. Un esempio presente nella mia testa è la gara con il Verona dello scorso anno.

Su Hagi e Diks: Sono giocatori che stiamo cercando di integrare: ci possono aiutare nel futuro più breve possibile della nostra squadra. Kevin è un giocatore lineare, che ha un cambio di passo importante. Ha da migliorare nella fase difensiva, e di integrarsi con i compagni della difesa.

Su una possibile difesa a 4: L’anno scorso, la gran parte delle volte, abbiamo difeso a quattro. Io ritengo che Alonso a livello difensivo era molto superiore. Maxi è molto più offensivo, ha molta più spinta, si deve soltanto inserire nel calcio europeo, così come dicevo per Diks. È un terzino offensivo. Nella mia analisi dopo la partita ho detto che siamo stati bravi nel primo momento di costruzione, facendo sì che giocatori offensivi avessero la possibilità di giocare di fronte ed attaccare gli spazi, creandoli anche per l’inserimento dall’esterno di Tello. Questa è stata la bravura dei ragazzi. L’anno scorso sono state pochissime le partite in cui abbiamo difeso solo a tre, ma dipende dalle dinamiche degli avversari.

Sulla sensazione se questa sia la “sua” Fiorentina: A tratti. L’influenza dei singoli è importante nel nostro gioco. La mancanza di alcuni giocatori decisivi ci ha comportato la mancanza di risultati, ma non quella del gioco. Convinzione per me corrisponde ad intensità. E con convinzione la squadra riesce a portare su le prestazione dei singoli. In alcune occasioni potevamo raccogliere più punti: tutto è basato sui risultati.

Sulla vittoria di Cagliari come possibile svolta: Io credo che dobbiamo solo continuare così, per fare in modo che il dominio di ogni partita ci permetta di vincerle tutte.

Sulla condizione fisica della squadra e alcuni dubbi: Abbiamo avuto due colpi a livello muscolare, ossia Carlos e Federico. Ieri hanno fatto tutti un giorno di recupero, ed oggi praticamente si sono allenati tutti sullo stesso livello.

Sul caso Capezzi: Da quando sono arrivato il mio ruolo più influente è stato quello esercitato a proposito di Nikola. Come sapete ho cercato di mantenere la grande maggioranza dei giocatori, ed anche quest’anno è stata la stessa cosa. Non ho avuto però nessuna influenza sui movimenti di mercato, io mi limito a dare un giudizio al direttore. Io alleno nella maniera migliore possibile in modo che i ragazzi aiutino la squadra a vincere tutte le partite.

Su Badelj: Con lui e con tutti, l’unico modo è lavorare. Milan non è arrivato alla sua migliore condizione ancora, ma non è da solo. Questo ci porta più difficoltà nel vincere le partite. Questa è la realtà, e cercheremo di superare questa cosa.

Sulle difficoltà sui calci piazzati: Le percentuali sui calci piazzati possono far vincere le partite. Potevano essere evitati i gol presi da fermo, e spero che nelle prossime partite questo venga fatto. Per quelle che sono le nostre qualità penso che la difesa a zona sia la miglior scelta possibile.

Sul pronostico da confermare e le possibile sottovalutazioni: Il Crotone ha fatto sempre gol, tranne che per una partita. La loro convinzione di voler raggiungere più punti possibile gli dà una grande fame di sopravvivenza, e se noi non riusciamo ad avere la stessa intensità loro, sicuramente avremo difficoltà. Diamo continuità a tutto ciò che stiamo provando a raggiungere: giocare bene e vincere.

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