Spalletti bestia nera del Napoli al San Paolo, Sarri con il caso Gabbiadini

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Spalletti

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Spalletti per il San Paolo è come la Kriptonite per Superman, quattro vittorie su quattro per il tecnico toscano quando si è presentato nell’impianto di Fuorigrotta alla guida della Roma. L’1-3 di ieri è stato solo l’ultima di una serie di vittorie per Spalletti a Napoli, campo solitamente difficilissimo da espugnare. Infatti per Sarri in campionato è la prima sconfitta interna da quando è alla guida del Napoli, la seconda consecutiva dopo quella di Bergamo contro l’Atalanta. La serie di vittorie al San Paolo di Spalletti è cominciata l’8 dicembre del 2005, in Coppa Italia, allora il Napoli era in serie C, i giallorossi si imposero facilmente per 3-0. Dopo il ritorno degli azzurri in serie A sono arrivate altre due sconfitte del Napoli al San Paolo al cospetto della Roma di Spalletti, la prima il 9 marzo 2008, 0-2 con reti di Perrotta e Totti su calcio di rigore. Altra vittoria per Spalletti al San Paolo quella del 29 gennaio 2009, 3-0, con gol di Mexes,Juan e Vucinic. Il gol di Koulibaly è stato il primo subito nelle trasferte a Napoli dalla Roma di Spalletti in questa serie, che desta curiosità e impressione. La Roma di Spalletti ora è al secondo posto, a cinque punti dalla capolista Juventus, le vittorie contro Inter e Napoli hanno rilanciato le ambizioni dei giallorossi. Lo specchio del momento felice dei capitolini è di sicuro Edin Dzeko, tre gol contro Inter e Napoli e nuova consapevolezza nei propri mezzi. Non è un caso che il rendimento della Roma sia tornato a livelli altissimi proprio quando Spalletti ha deciso di tornare al suo antico schema, con Salah e Perotti nel ruolo che fu di Mancini e Taddei, con Nainggolan schierato alla Perrotta.

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Spalletti manda in crisi il Napoli, Sarri-Gabbiadini c’è tensione

Il quarto successo consecutivo di Spalletti al San Paolo contro il Napoli apre la crisi in casa partenopea, due sconfitte consecutive in campionato, evento sconosciuto nell’era Sarri. Le accuse verso il tecnico azzurro sono diverse, innanzitutto la gestione del turnover, in quanto tanto giocatori, tra i quali Rog,Giaccherini e Diawara, non hanno ancora visto il campo, mentre altri come Jorginho e Callejon appaiono già troppo spremuti. Sarri continua a insistere su Insigne, quando ancora una volta Mertens ha cambiato il corso della partita entrando dalla panchina. Infine Gabbiadini, diventato l’ombre del bel giocatore ammirato negli anni scorsi al San Paolo, l’infortunio di Milik sembra già pesare come un macigno. Mercoledì al San Paolo arriva il Besiktas, una vittoria in Champions League consentirebbe al Napoli di gestire meglio le forze per il campionato e tra meno di due settimane c’è lo scontro con la nemica di sempre, la Juventus di Higuain.

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