Tanto di cappella, signor Nara

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui
Icardi: "Insert brain here"

Icardi: “Insert brain here”

La cattiva notizia è che tra Mauro Icardi e la curva sono volati gli stracci, quella buona è che per una volta non sono volati i motorini, mancavano i Tomos smarmittati a portato di mano, non la volontà. Il toy boy argentino, ormai preso dagli acciacchi dei 23 anni e con la memoria melanconicamente spiaggiata al remotissimo passato, anziché continuare a colorare i libri di Peppa Pig, in preda agli istinti ormonali tipici dell’età, pensa bene di farsi scrivere un’autobiografia, 150 pagine presumibilmente vergate in carattere 37 dal titolo “Sempre avanti: la mia storia segreta”. Ingaggiato il ghost writer, al riguardo delle note vicende di Sassuolo – Inter (febbraio 2015), il cattedrato la tocca piano: “Sono pronto ad affrontarli uno ad uno. Forse non sanno che sono cresciuto in uno dei quartieri sudamericani col più alto tasso di criminalità e morti ammazzati per strada. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Va bene, porto cento criminali dall’Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo”. A pensieri tanto illuminati, durante l’ultimo Inter – Cagliari (1 – 2) la curva ribatte con un delicatissimo striscione che, metaforicamente, cita il sergente maggiore Hartman di Full Metal Jacket:Sei solo un pezzo informe di materia organica anfibia comunemente detta Icardi!. Leggermente meglio è andata alla sua dolce consorte e procuratrice (di guai) Wanda Nara, aspirante attrice, paragonata elegantemente a Linda Lovelace, attrice aspirante. Non che il potentato nerazzurro abbia fatto una figura più acconcia alla decenza: “Prenderemo provvedimenti dopo il match” – minaccia il vicepresidente Javier Zanetti, oberando la testa, altrimenti leggerina, del signor Nara che sbaglia un calcio di rigore; il ds Piero Ausilio, sempre desto, lancia una proficua operazione di marketing: “Quando esce un libro non è che per forza devi comprarlo”; infine, il grande capo Giovanni Gardini si difende: “Non so leggere”. La minacciosa reprimenda del trio Zanetti, Ausilio e Gardini non si è fatta mica attendere, l’argentino conserva così i galloni e pagherà una multa di qualche migliaia di euro. “Così impara!”, hanno commentato in coro i Trettrè con malcelata soddisfazione, mentre la scaltrissima ex signora Lopez dimostra di aver capito tutto: “Il problema è che la gente è molto attaccata a Mauro e gli vuole molto bene”. La linea nobile di discendenza dei capitani interisti (Meazza, Picchi, Facchetti, Mazzola, Baresi I, Bergomi, Zanetti) ha partorito negli ultimi tempi Ranocchia e, appunto Maurito. Così, ad occhio, qualche gene è andato perduto. Persino Ronaldo, anche se ogni tanto con la fascia al braccio appariva spaesato, quasi distratto, come caduto in mai troppo chiariti stati di trans, è stato un capitano venerato.

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Poche persone potrebbero scrivere un’autobiografia a 23 anni, senza subirne lo sberleffo: Mick Jagger, James Dean (prima che sia troppo tardi), Chuck Norris, John Holmes e Jeeg Robot d’Acciaio. Un giovanissimo Gianni Rivera (1966, Un tocco in più) fu protetto dalla sensibile penna di Oreste del Buono, mentre Antonio Cassano (2008, Dico tutto) se la cavò grazie alla comicità involontaria (“Ho avuto 6-700 donne”, fece scrivere El Pube de oro). A Icardi è mancata, tra le tante cose, l’una e l’altra. Intanto, la curva ha ottenuto la rimozione del passaggio incriminato… dalla prossima ristampa e pare stia decidendo il nuovo titolo a scelta tra “Sempre avanti, cretino” e “Icardi avanti, dietro tutti quanti”.

Eppure, rimane del rammarico in tutta la vicenda: tra interviste e dichiarazioni in ciclostile (“Sono a disposizione del mister, anche partendo dalla panchina”, “Li abbiamo messi in difficoltà nel primo tempo, nel secondo ci hanno fatto solo sette tiri e segnato sette gol. Siamo stati sfortunati”, “Non ho i novanta minuti nelle gambe, ma posso giocare tutta la partita”), qualcuno ha osato dire ciò che pensa (pur, sia inteso, non pensando a ciò che ha detto).
La strada non sarebbe neanche tanto sbagliata, il problema è che l’ha indicata Icardi.

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