Udinese-Lazio: Immobile fa sorridere anche Ventura, Iachini a rischio

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Ciro Immobile

Udinese-Lazio: tanti i motivi di spunti dell’anticipo del sabato sera della settima giornata del campionato di serie A, che ha visto la Lazio di Simone Inzaghi imporsi per 3-0. Innanzitutto nella serata della Dacia Arena ha brillato la stella di Ciro Immobile, che con la doppietta di ieri sera è salito a 4 reti in campionato. Il centravanti di Torre Annunziata, ben spalleggiato da Keita e Felipe Anderson, in Udinese-Lazio è risultato decisivo con i due gol che hanno aperto e chiuso il match. Dopo un paio di stagioni difficili tra Borussia Dortmund e Siviglia Immobile sembra aver trovato nella Lazio la sua isola felice, sorride anche il c.t. Ventura che lo ha convocato per le partite contro Spagna e Macedonia. Oltre a Immobile nella Lazio bene Keita, lo spagnolo , una volta risolti i problemi con squadra e società, si sta prendendo la Lazio, con il suo talento, i suoi scatti e le sue giocate. Bravo Inzaghi a ovviare all’assenza di Biglia, schierando Parolo davanti alla difesa, mettendo in campo i suoi con un 4-2-3-1 molto equilibrato. Con la mancanza di Biglia Inzaghi ha dato spazio ai suoi talenti, soffrendo qualcosa dietro in Udinese-Lazio, ma portando a casa a seconda vittoria consecutiva, che lancia i biancocelesti in alto, subito alle spalle di Juventus e Napoli.

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Udinese-Lazio: i tifosi contestano, Iachini traballa, pronti Pioli o Reja

Quanto sono lontani i tempi in cui Udine era un’isola felice, piena di giocatori di talento che facevano spellare le mani i tifosi friulani. Durante e dopo Udinese-Lazio è scoppiata la rabbia dei supporters bianconeri, che in gran parte hanno abbandonato lo stadio quando la partita era ancora in corso. I tifosi rimproverano la presenza di troppi stranieri in squadra, contro la Lazio non c’era neanche un italiano nella formazione titolare. Un punto nelle ultime tre partite mette a rischio anche la posizione di Beppe Iachini, la squadra messa in campo in Udinese-Lazio ha suscitato più di una perplessità. La scelta di passare alla difesa a 4 contro una Lazio che in contropiede è letale, il fatto di schierare una coppia d’attacco tutta fisica, Zapata-Perica, senza rifornirli adeguatamente di cross. Con la pausa per le nazionali la famiglia Pozzo rifletterà bene su Iachini, si parla di Pioli o Reja per una eventuale sostituzione.
Certo anche la proprietà deve assumersi le proprie responsabilità, l’Udinese non riesce più a scovare grandi talenti come gli succedeva fino a qualche anno fa, non riuscendo a concretizzare cessioni faraoniche. Benatia,Sanchez,Inler,Asamoah sono lontani anni luce dal Friuli, ma si sente anche la mancanza del totem Di Natale, che in 10 anni all’Udinese di castagne dal fuoco ne ha tolte a vagonate.

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