Balotelli: “Moratti un padre per me, Berlusconi non è sempre stato un signore. Al derby tifo Milan”

Pubblicato il autore: Francesco Ippolito

Juventus-Balotelli
In una lunga intervista a Sky Sport Mario Balotelli ha parlato del suo passato e del suo presente al Nizza.

Balotelli non ancora convocato tra gli azzurri

Se io sto bene, gioco ovunque, quindi, se non sono in Nazionale non è perché c’è un altro, o perché un altro gioca meglio.” – racconta Balotelli ad Alessandro Alciato – “Se non sono là, è perché, probabilmente, devo fare di più. Sono un tifoso della Nazionale e, quindi, si, vado a vedere l’Italia, ma non mi sono autoconvocato, vado a vedere l’Italia da tifoso. Poi, penso che un giorno parlerò con l’allenatore, o lui parlerà con me, e vedremo. Però, se non mi ha convocato, ha i suoi motivi e se non mi ritiene pronto, non ci sono assolutamente problemi. Io sto lavorando, continuo a lavorare e a concentrarmi sul mio club e basta. Poi, il giorno in cui mi convocherà sarò, ovviamente, felice. Se un allenatore non ti convoca, ha le sue ragioni e, magari, c’è qualcuno che sta meglio di me. Io continuo il mio lavoro e lavorerò di più, poi, quando me lo meriterò, andrò anche io“. E su Belotti: “È bravo, sta facendo gol, quindi, merita di essere là”.

Si parla anche del derby di Milano, Balotelli tifa per i rossoneri: “il Milan l’ho sempre avuto nel cuore”

“Tifo per lo spettacolo, sempre. Poi, è normale che se vince il Milan sono più felice. Gli anni all’Inter sono stati bellissimi, non sputo nel piatto dove ho mangiato, però, il Milan l’ho sempre avuto nel cuore, ormai si sa. Il Milan di oggi è un gruppo di giovani, anche di giocatori nuovi, giocano un buon calcio, hanno un bravo allenatore e sono terzi in classifica. Ecco, questo è il bello del Milan”. Sulle dirigenze cinesi: “Ce ne sono tanti di cinesi a Milano. Ormai, il calcio in Italia sta cambiando, penso anche nel mondo, però, sta cambiando. Vedere un giorno un derby Milan-Inter in Italia con i presidenti cinesi, e non più italiani, è una cosa diversa. Speriamo portino bene, che portino giocatori forti e spettacolo, anche”. “Spero che Donnarumma giochi bene, spero che giochi Locatelli, se non gioca Bacca, spero che Lapadula faccia bene. Dell’Inter dico Icardi”.

Su Galliani, Berlusconi e Moratti: “Moratti è stato un padre per me, Berlusconi invece non è sempre stato un signore”

“Perdendo Galliani, si perde il personaggio più grande nella storia del Milan, ma mi sa che non se ne rendono conto. A livello calcistico, Berlusconi è grande perché c’è stato Galliani. Con Moratti ho avuto un rapporto speciale, ero anche più piccolo e mi ha trattato proprio come un figlio. Gli voglio bene e lo seguirò sempre. Con Berlusconi il rapporto è stato un po’ freddo, ha avuto delle uscite un po’ scomode, a volte. Ma da giocatore del Milan stavo zitto, non volevo creare problemi. Non parlo nemmeno adesso, perché non ne ho voglia. Però, non è sempre stato un signore nel modo in cui ha parlato. Su Moratti non ho niente da dire, fantastico”.

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