Benvenuti a Gasperinlandia. Un parco divertimento giovane e di grande successo

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
atalanta L’Atalanta (al quarto successo consecutivo) vince con pieno merito a Sassuolo e dopo il mister, i migliori in campo sono Gagliardini e Caldara. Tutta la squadra offre una prestazione da urlo, i quasi mille bergamaschi al seguito si stropicciano gli occhi e nessuno merita un voto “normale”. La Dea è fantastica, finché dura ci sarà davvero da spellarsi le mani. L’incredibile filotto che i ragazzi di Gasperini stanno centrando ha però evidenziato in modo netto e chiarissimo un concetto semplice: la prospettiva nerazzurra si è completamente ribaltata.
Stravolta. Quelli che volevano la testa dell’ex allenatore del Genoa adesso lo osannano, quelli che speravano in un ritorno di Reja o Colantuono adesso chiedono a Gasperini l’Europa. Ma ci sono anche quelli che «non si può cedere De Roon» che adesso si stropicciano gli occhi con Kessie e Freuler, quelli che «Borriello andava tenuto» che ora ammirano Petagna e quelli che «Percassi deve esonerarlo» che ora benedicono la capacità della società di tenere la barra dritta in mezzo alla tempesta.
Se si considera solo ottobre l’Atalanta sarebbe prima in classifica. Il cambio di passo atalantino è iniziato in un momento ben preciso. Era lunedì 26 settembre, la squadra nerazzurra avrebbe giocato in serata a Pescara con il Crotone e durante la mattinata svolse una piccola rifinitura sul campo di Francavilla a Mare. In quei minuti di lieve sgambata, Gasperini ha provato la formazione che di lì a poche ore avrebbe affrontato una delle partite più delicate della stagione. Tra i titolari, il tecnico schierò Andrea Petagna: era la prima volta da titolare con l’Atalanta. La notizia iniziò a circolare verso le 17.30, alla partita mancava un’ora e mezza e Bergamo restò sbigottita, presidente Percassi compreso. Nonostante l’incredulità, il tecnico scelse quella strada e il risultato lo premiò con Petagna in gol e autore di una prestazione super. Rientrando a Bergamo, il tecnico era nervosissimo, si è detto e scritto che avrebbe voluto un incontro con la società. Pochi giorni dopo, al Comunale è arrivato il Napoli e Gasperini ha definitivamente fatto scacco matto aggiungendo a Petagna pure Caldara e Gagliardini.
La vittoria sul Napoli, con quegli interpreti e quello spirito di squadra, ha stupito. Lo shock (positivo) è stato forte e i pareri più negativi si sono trasformati in lodi sperticate. Da quel momento sono iniziate le considerazioni positive sulle panchine di Paloschi e la scelta di Petagna, Kessie non era più il centro del mondo ma uno degli interpreti di lusso con Freuler e Gagliardini, Kurtic da brutto anatroccolo è diventato un cigno. I social network, da svuotatoio di ire e preoccupazioni, si sono trasformati in un bel manifesto di gioia. Trascinata da una banda di ragazzi sfrontati, l’Atalanta si è cementata intorno al gruppo e l’ambiente ha cambiato volto, girato pagina. A Firenze sono arrivate conferme, con Inter, Pescara e Genoa tre super vittorie e adesso la gente ci crede. Qualcuno sogna l’Europa, altri tengono i piedi ben piantati per terra, ma ciò che conta davvero è che la gente crede nel progetto, in un percorso da fare tutti insieme con un uomo felice al comando che solo poche settimane addietro sembrava il più spigoloso tecnico del pianeta.
Gasperini ha creato una squadra vera, ci sono tanti ragazzi che dovranno avere tempo e possibilità di sbagliare e Bergamo dovrà essere pronta a battere le mani anche quando Caldara non giocherà come Scirea, Freuler o Gagliardini o Kessie con tanta personalità e Petagna come il primo Vieri.
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