Empoli-Fiorentina: quella volta che…

Pubblicato il autore: massimiliano granato

Johnny_Ekström_-_Empoli_FC

La stagione 1986-87 verrà ricordata a lungo dai tifosi empolesi. La squadra di Salvemini infatti, subentra al Vicenza, rimandato in serie B per un illecito legato al calcio-scommesse. Inizia così l’affascinante avventura della Serie A, affrontata, almeno all’inizio, da unica squadra senza stranieri. Il debutto, al Comunale di Firenze (il Castellani non è ancora a norma per la massima seria) è di quelli da ricordare: vittoria contro l’Inter di Trapattoni, peraltro esordiente sulla panchina nerazzurra. Il miracolo si ripete ad Ascoli: sempre per 1-0. Poi però la squadra di Salvemini viene a contatto con l’amara realtà della serie A: sei sconfitte consecutive fino al 9 novembre 1986, quando un gol di Vertova piega il Verona. Prima della gara interna contro la Fiorentina, l’Empoli è reduce dal pesante 4-0 patito al San Paolo dal Napoli di Maradona, che in quell’occasione va anche a segno. Vista la situazione, la società decide di correre ai ripari al mercato di riparazione: acquista così lo svedese Johnny Ekstroem, nazionale svedese classe ’65, proveniente dal Goteborg. L’esordio era avvenuto il 26 ottobre ma il 30 novembre è una data importantissima per lui: il suo gol infatti, permette ai toscani empolesi di decidere la sfida contro la Fiorentina. La squadra viola, dal canto suo, non promette granchè: in estate i Pontello hanno deciso di vendere i pezzi migliori: Passarella (destinazione Inter), Massaro e Galli (destinazione Milan). Antognoni è ancora fermo ai box, così come il giovane Baggio: Diaz e Di Chiara tentano di tenere su la cosiddetta baracca. A dire il vero i viola sono reduci da due vittorie consecutive: ad Ascoli e in casa contro una coriacea Roma: Empoli poteva essere l’occasione per un definitivo rilancio, ma non sarà così. Lo svedese Ekstroem decide la gara al 43′: raccoglie un cross filtrante, penetra in area e in diagonale infila Landucci in uscita: la Fiorentina non riuscirà a raggiungere il pareggio. A fine anno, l’Empoli arriverà tredicesimo, appena un punto sopra la zona retrocessione: retrocederanno in cadetteria Brescia, Atalanta e il penalizzato Udinese. Il titolo andrà al Napoli di Maradona, per la prima volta nella sua storia mentre la Fiorentina finirà la stagione con un deludente decimo posto, nonostante una clamorosa e schiacciante vittoria proprio contro i partenopei. Ekstroem finirà la stagione con 3 reti in 24 partite, rimarrà in azzurro anche nella stagione successiva, ma, pur segnando due reti in più, non riuscirà ad evitare la retrocessione dei suoi, penalizzati anche dal -5 in classifica. Tornerà in Italia a Reggio Emilia nel 1993: nove presenze e una sola rete, prima di approdare in Spagna e quindi in Germania. Sono passati ben trent’anni da allora e il derby, anche da queste parti, è una partita molto speciale e sentita, negli ultimi anni sempre combattuta ed incerta.

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Domenica 30 novembre 1986
Stadio Castellani di Empoli

Empoli-Fiorentina                                                        1-0 (1-0)

Empoli: Drago, Vertova, Gelain, Della Scala, Lucci, Salvadori, Cotroneo, Urbano, Ekstroem, Della Monica (82’Calonaci), Baiano (84′ Mazzarri).
A disposizione: Calattini, Brambati, Osio
Allenatore: Salvemini

Fiorentina: Landucci, Gentile, Contratto (54’Rocchigiani),Oriali, Pin, Galbiati, Berti,Battistini, Di Chiara, Onorati, Monelli.
A disposizione: Conti, Maldera, Gelsi, Sereni
Allenatore: Bersellini
Arbitro: Agnolin di Bassano del Grappa
Marcatore: Ekstroem al 43′

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