Fiorentina: vicino il ritorno di Antognoni

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

antognoni
E’ proprio vero che nel calcio, certi amori non finiscono mai. La carriera di Giancarlo Antognoni, (62 anni compiuti ad Aprile,ndr)è stata tutta viola ed azzurro: arrivò a Firenze nel 1972 e venne letteralmente scoperto da Nils Liedholm, che da un anno allenava la Fiorentina.  Due anni dopo arrivò la Nazionale, con la definitiva consacrazione nel 1982: Italia Campione del Mondo 44 anni dopo l’ultima volta. Antognoni dovette pagare l’ennesimo dazio con la Sfortuna, che lo privò della Finalissima, complice un pestone del polacco Matysik. Non più di otto mesi prima infatti, era stato vittima di uno scontro con il genoano Martina, che gli provocò una frattura delle ossa craniche. Ma Giancarlo Antognoni andò sempre avanti a testa alta, sempre con il giglio nel petto, nonostante le scarse vittorie (Coppa Italia e Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1975,ndr): nel 1984, un grave infortunio (frattura di tibia e perone)rimediato nello scontro col doriano Luca Pellegrini, gli tolse ben 21 mesi di calcio mentre una distorsione rimediata due anni dopo lo privò di altri sette. Antognoni lasciò la Fiorentina nel 1987 dopo 429 presenze e 72 reti: mantenne però fede alla promessa che mai avrebbe indossato un’altra maglia nel Campionato Italiano. Infatti andò a “svernare ” a Losanna dove giocò altre due stagioni: in tutto 51 presenze e 7 reti, tanto per dimostrare anche di non aver perso il vizio di andare a segnare. Nel 1990 tornò a Firenze, voluto dai Cecchi Gori come dirigente; nel 1993 arrivò anche la panchina, in coabitazione con Luciano Chiarugi, per tentare di portare la navicella viola alla salvezza, dopo la terribile gestione Agroppi. Non vi riuscì, ma come egli rialzò la testa dopo i numerosi infortuni, così fece dopo la retrocessione, portando a Firenze numerosi talenti grazie al suo acume e alla sua lungimiranza. Fu ripagato dalla conquista della sesta Coppa Italia e dalla prima Supercoppa Italiana, conquistate nel 1996. Antognoni dovette però lasciare nel febbraio 2001, in aperto contrasto con Vittorio Cecchi Gori (il padre Mario era scomparso nel 1993,ndr), reo di volersi liberare un pò troppo frettolosamente dell’allenatore turco Fatih Terim, che tanto bene stava facendo in riva all’Arno. Con la nuova gestione le voci si sono sempre rincorse ma non ci fu mai un vero e proprio contatto diretto: qualche sensazione ma nulla di più: questo lasciò spesso l’amaro in bocca ad Antognoni, anche se la Figc gli aveva assegnato diversi incarichi nell’ambito delle nazionali giovanili, culminando con la nomina, nel 2015, di capo delegazione dell’Under 21. Si arriva così alla storia recente, che parte dal 28 agosto, giorno del 90° compleanno della Fiorentina, con qualcosa di più di una semplice possibilità.  Il presidente esecutivo viola, Mario Cognigni (classe 1958, è in carica dal 2009 e dal 2014 consigliere della Lega di Serie A,ndr) ha annunciato che ci sono concrete possibilità dell’ingresso di Antognoni in società. Il popolo viola attende con trepidazione, anche se sicuramente se ne parlerà l’anno nuovo, visto che l’ex bandiera della Fiorentina ha un contratto in Figc fino al 31 dicembre del 2015. La speranza adesso è veramente più viva e siamo sicuri che sia un’ottima mossa della famiglia padrona della società viola.

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