Galliani chiude col Milan: “Saranno le mie ultime tre settimane. E su Dzeko…”

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

La notizia ormai era nota a tutti. Mancava solo la parola definitiva, per sancire la fine del rapporto tra il Milan e Galliani, storico amministratore delegato che ha scelto il canale ufficiale dei rossoneri per chiudere definitivamente la questione. A Milan Tv, l’ad della società di via Aldo Rossi conferma che tra tre settimane non sarà più in società. Di seguito, tutte le dichiarazioni di Galliani a M-Tv.

Galliani a M-Tv: “Posso fare solo l’ad”

galliani milan

“Penso che saranno le ultime settimane al Milan, non è per presunzione ma posso fare solo l’amministratore delegato. Quindi credo saranno le ultime mie tre settimane. Quello che abbiamo fatto rimane, passeremo dalla cronaca alla storia e forse sarà meglio la storia della cronaca, chi lo sa – afferma l’amministratore delegato rossonero – Il Milan è un grande orgoglio perché in 30 anni abbiamo fatto tantissimo. La Top 11 dei miei Milan? Non mi piace farla, perché è difficile visto che il calcio è cambiato molto e quindi non si possono fare determinati paragoni. Ci sono delle statistiche che dimostrano che il calcio è diventato molto più fisico e i tempi si sono molto ridotti. Per questo motivo è impossibile fare una valutazione e un confronto tra giocatori. In ogni caso quando penso ai grandi campioni che abbiamo avuto in rosa, penso anche alla mentalità del Presidente Berlusconi, che è stato un visionario”. Non sono mancati neppure gli aneddoti che Galliani è solito raccontare sulle vicende di calciomercato che lo hanno coinvolto in tutti questi anni di Milan: “Kakà è stato merito soprattutto di Leonardo e Braida: mi ricordo che non avevamo il posto libero per l’extracomunitario e quindi ebbi il merito e questo me lo prendo, di aver ceduto Aliyu allo Standard Liegi. Se non ci fosse stata questa cessione non sarebbe arrivato Kakà. Per provare a prendere Dzeko sono stato nascosto in Bosnia per diversi giorni, ma non ci fu verso. Totti? Il presidente ha sempre detto di rispettare le bandiere delle altre squadre”.

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