Gasperini: “Ce la giocheremo con la Juventus”

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi

Nel 2015 stupì tutti battendo la Juventus al Ferraris con un Genoa da battaglia. Gian Piero Gasperini è abituato a sorprendere, e quando lo fa percorre sempre la strada della gioventù. In quella partita sbalordì i pronosticanti schierando Rolando Mandragora. Mise il giovane centrocampista rossoblù alle calcagna di un certo Paul Pogba, mister 105 milioni di euro. La storia è strana, il francese è stato venduto al Manchester United mentre Mandragora alla Juventus c’è arrivato, ma non ha ancora giocato. Un’altra invenzione di Gasperini, il più folle dei normali, il più normale dei folli.

Allo stesso modo il percorso tortuoso all’Atalanta lo ha aggiustato con i giovani. Quando tutto sembrava per finire, quando l’esonero sembrava una sentenza da depositare, ecco i ragazzini provenienti dal florido vivaio atalantino schierati in campo contro il Napoli. Ed è stato un altro successo del tecnico di Grugliasco. I vari Gagliardini, Grassi, Conti hanno acquisito un’iniezione di fiducia senza precedenti, e, nel tempo, sono la colonna portante dell’Atalanta terza in classifica. Gasperini non s’aspettava tutto questo, nemmeno la partenza horror tra mille difficoltà. Tutto, invece, è scivolato verso il positivo, verso i risultati e le vittorie. La rivincita del Gasp.

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L’Atalanta non si ferma nemmeno in Coppa Italia, il torneo che forse più di ogni altro traguardo è alla portata dei bergamaschi. Ma quale Leicester italiano, ma quale miracolo… La Coppa Italia può essere terreno di cattura della banda gasperiniana. Nella serata di oggi la Dea ha battuto senza troppi patemi d’animo il Pescara di Oddo, che non ha vinto nemmeno qui. Un 3-0 raccolto con un forte turn-over e che ha allargato i sorrisi in casa Atalanta: c’è chi gioca sempre e vince, c’è chi gioca poco… e vince. Tutto torna.

Molto bene, sono contento, tutta la squadra ha giocato bene. Tecnicamente siamo stati perfetti. Una bella prova. Per fortuna ho dei ragazzi che, seppur giovani, sono molto maturi e molto concreti e questo è merito dell’ambiente in cui sono cresciuti. Pochi fronzoli, molti vanno ancora a scuola, un po’ tutti i genitori li vorrebbero come figli, e sono anche bravi calciatori” spiega Gasperini ai microfoni di Rai Sport al termine della partita.

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Le marcature portano le firme di Raimondi, Grassi e Pesic, altro talento da tenere sotto osservazione (classe ’92, preso in prestito oneroso in estate dalla seconda squadra del Tolosa). Questo solo per dovere di cronaca, la partita è stata a senso unico fin dai primi minuti: di fatto è stata l’unica, assieme al Chievo Verona contro il Novara, tra tutte quelle di Coppa Italia viste sin qui.

Gasperini guarda avanti e, in entrambe le competizioni, vede la Juventus strapazzata domenica scorsa dalla sua ex squadra: “C’è molto attesa per questa partita. I bianconeri sono uno squadrone, rimane un ampio divario. Noi faremo la nostra gara, ce la giocheremo, ma la Juventus non è in crisi e non sarà semplice batterla“. Se riparlerà sabato sera allo Stadium, se ne riparlerà a gennaio. Dopo la sosta natalizia, a mercato aperto, e dopo che le consapevolezze saranno decantate.

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