Genoa Juventus, bianconeri senza attenuanti a Marassi

Pubblicato il autore: valerio vitali

allegri
Genoa Juventus termina col risultato di 3-1 in favore dei rossoblù. No, non è fantascienza, è pura realtà. Una realtà che già da domani dovrà essere sbattuta in faccia ai calciatori della Juventus che oggi sono scesi in campo.

LE “COLPE” DELLA SCONFITTA – Dopo l’esaltante vittoria per 1-3 (risultato inverso a quello di oggi) sul campo del Siviglia in Champions League, più di qualcuno ha fatto troppi voli pindarici, compreso qualche “senatore”, uno su tutti Leonardo Bonucci, che oggi ha spalancato agli avversari la via verso la porta di Buffon in occasione del primo gol, con un colpo di tacco che in molti si sarebbero risparmiati di fare (persino un Nesta o un Maldini che in questi ultimi giorni sono stati accostati al numero 19 bianconero).

Bonucci però non può e non deve essere l’unico tassello negativo dopo una sconfitta come quella di oggi. Naturalmente hanno confluito diverse ragioni, una su tutte la formazione schierata in campo da Allegri.
L’allenatore toscano ha schierato contemporaneamente in campo Lichtsteiner, Cuadrado e Dani Alves, sfruttando tutti e tre gli esterni di fascia destra che aveva in rosa, senza dare l’opportunità (si pensi al 33enne brasiliano) di rifiatare dopo l’impegnativo match disputato lo scorso martedì.
Ci si chiede poi il perché Allegri non abbia volutamente inserire Rugani come terzo difensore nella linea a tre e al contempo, adattare Lichtsteiner in un ruolo non suo.

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LA TESTA ANCORA A SIVIGLIA?- Tralasciando l’analisi tattica del match, c’ è stata da parte della squadra Pentacampione d’Italia una vera e propria mancanza a livello caratteriale. A molti, tifosi e non, la Juventus ha dato l’impressione di essere stata una squadra che ancora era con la testa a Siviglia, che non ha staccato mai forse la spina dopo quella vittoria.
Per un club abituato non solo a vincere, ma anche a dominare, come ha dimostrato di saper fare negli ultimi cinque anni e mezzo, non possono davvero esserci delle attenuanti per questa clamorosa debacle.

In una prestazione decisamente incolore come quella odierna, spicca comunque la prova davvero da dimenticare di Hernanes, che non solo ha dimostrato ancora una volta di non essere un ottimo rincalzo di Marchisio, ma avrà fatto ricredere anche i dirigenti del Genoa.
Lo scorso agosto infatti, il regista brasiliano aveva quasi concluso l’accordo con i genoani, ma tutto è saltato a causa dell’“affaire Witsel”. A gennaio gli esperti di calciomercato si aspettano un nuovo assalto dei rossoblù su Hernanes, ma chissà che dopo questa partita da voto 4 in pagella non ci abbiano seriamente ripensato.

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Juve senza attenuanti quindi, che non  può e non deve recriminare per un rigore non dato al minuto 42 del primo tempo su Mandzukic, che ci poteva stare, ma che non avrebbe cambiato le sorti del match.
La Juventus di oggi non ha saputo tenere testa all’agonismo della squadra di Juric, messa in campo in modo perfetto dal suo tecnico, che ha saputo andarsi a prendere le sue chances grazie ad un pressing davvero molto alto, che in occasione dei primi due gol ha infatti portato agli errori della retroguardia juventina, rimasta mentalmente sull’aereo di ritorno da Siviglia.

Ora serve una svolta a livello caratteriale, una reazione d’impeto, in cui nemmeno gli infortuni potranno rappresentare un’attenuante, così come l’ottimo periodo che sta attraversando l’Atalanta.
A Torino sabato prossimo, servirà una prova da Juve, di carattere, di corse, di grinta, senza attenuanti.

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