Il Fatto Quotidiano attacca Higuain: “E’ il gregario di Mandzukic”

Pubblicato il autore: stefano beccacece Segui
Higuain attaccato dal Fatto Quotidiano

Higuain attaccato dal Fatto Quotidiano

L’attaccante della Juventus Gonzalo Higuain ha sinora totalizzato 7 marcature in campionato e due – l’ultima contro il Lione allo Juventus Stadium – in Champions League. Il ipita ha già sfoderato numeri importanti, anche se vengono oscurati dalle 36 reti della passata stagione con il Napoli e da fatti inattesi come ad esempio l’esplosione del romanista Dzeko.

Il Fatto Quotidiano attacca: “Higuain gregario di Manzukic”
In un articolo apparso questa mattina sul sito del Fatto Quotidiano, l’argentino viene definito “gregario di Mandzukic“. Per la sua capacità di lottare in ogni frangente, il croato al momento spicca maggiormente. Per altro, nel pezzo  si evidenzia come il giocatore fra i partenopei fosse “il” protagonista, mentre a Torino è “un” protagonista. E questo per la rosa dei bianconeri, che annovera un numero tale di ottimi giocatori quando non campioni, da riuscire a sopperire ad assenze pesanti con degnissimi sostituti senza perdite di qualità dal punto di vista dei risultati.

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Il Fatto Quotidiano: “Lontani i tempi di Napoli per Higuain”
Certamente, il Pipita a Napoli era il punto di riferimento, e benché il gioco di Sarri non abbia subito un’involuzione, gli azzurri si trovano a 9 punti dai bianconeri ed occupano  il sesto posto. Dunque, sono lontani i tempi di Napoli per Higuain, ma è anche vero che sono lontani i tempi di Higuain per il Napoli, soprattutto dall’infortunio dell'”erede” Milik. Ecco in parte l’articolo che ha definito Higuain “gregario”: “Un novembre fa, erano in testa Fiorentina e Inter, nella Roma che vinse il derby giocava ancora Gervinho. Il Napoli stava salendo; i capicannonieri erano,con nove gol, Gonzalo Higuain ed Eder. Della Juventus, settima, si avevano notizie vaghe; il Toro di Giampiero Ventura perdeva in casa contro l’Inter di Roberto Mancini, collezionista di 1-0: segnò un “certo” Geoffrey Kondogbia. La Fiorentina di Paulo Sousa batteva la Sampdoria a Marassi e sognava. Sembra il panorama di un pianeta lontano. Oggi, dopo dodici turni, comanda la Juventus, il cui centravanti – Higuain, appunto – fa il gregario di Mario Mandzukic, guerriero croato che si ciba di bolge. Sono gli incerti dell’emergenza, i pericoli dei traslochi. A Napoli, il Pipita aveva una squadra a disposizione, una intera: da qui, il record di 36 gol. A Torino, non proprio o non solo. Contro il Chievo, agli sgoccioli, Massimiliano Allegri l’ha tolto: dentro Patrice Evra, un terzino. Voleva proteggere la vittoria. Un avviso ai naviganti, un messaggio ai filosofi: così è, se vi pare. Dal Napoli “di” Higuain alla Juventus “con” Higuain c’è una bella differenza”.

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