Infortuni Serie A, INCHIESTA Corriere dello Sport: Si rompono tutti!

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui
Infortuni Serie A

Alessandro Florenzi, uno degli infortunati eccellenti di questo campionato. (Tullio M. Puglia/Getty Images)

Muscoli di cristallo e legamenti di seta. Sono queste le strutture che ormai compongono il fisico dei calciatori di Serie A, sempre più vittime di infortuni che finiscono inevitabilmente con l’influenzarne il rendimento di tutta la stagione, oltre che mettere in difficoltà i tecnici, spesso costretti a fare scelte di formazione obbligate.
224 infortuni, 193 giocatori coinvolti, 684 partite saltate: sono questi gli impressionanti dati che Ettore Intorcia e Fabio Massimo Splendore hanno raccolto e riportato nell’inchiesta pubblicata questa mattina sul Corriere dello Sport.

Infortuni Serie A, già 224 dall’inizio della stagione

Tanti, troppi. Andando ad analizzare nel dettaglio i numeri ricavati, notiamo come gli infortuni siano ben spalmati in tutti e 20 i club di Serie A: a guidare questa speciale classifica troviamo la Juventus con 17 “sinistri” dall’inizio del torneo, davanti a Roma, Inter ed Atalanta (16), mentre un gradino più sotto si posizionano Sassuolo e Pescara, ferme a quota 15. Ultime, ma sicuramente felici di esserlo, Crotone e Genoa, con soli 4 infortuni occorsi dal via della stagione, frutto di un’ottima preparazione estiva accompagnata da una buona dose di fortuna che, come in tutte le cose, ha la sua importanza.

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Con gli indisponibili, quattro rose al completo

Quando l’infortunio decide di presentarsi, non c’è scampo per nessuno. Sono ben 193, infatti, i giocatori rimasti fermi ai box per periodi di tempo più o meno lunghi. Tra questi, 31 sono recidivi, ovvero sono incappati più volte in guai fisici che li hanno costretti a stop forzati. In questo caso, alcuni pagano probabilmente un’eccessiva fretta nel rientrare in campo, mentre per altri si è trattato di una ricaduta, episodio frequente in seguito a lesioni muscolari o legamentose.
Resta comunque il fatto che se mettessimo assieme tutti i giocatori vittime di infortuni, potremmo aver a disposizione 4 rose al completo, con l’unico inconveniente che nessuno, tra questi, potrà scendere in campo la domenica. Bel problema per l’allenatore…

Infortuni Serie A, in totale sono 684 le partite saltate

Sono questi i numeri pazzeschi dei forfait accumulati da agosto, e c’è da mettersi le mani nei capelli se si pensa che il totale è destinato a salire: basti pensare ai vari Milik e Florenzi, ko in seguito alla rottura del crociato ed indisponibili almeno per i prossimi 4 mesi.
Per rendere meglio l’idea, considerando che ogni giornata vengono disputati 10 match, fino ad oggi sono stati saltati quasi due interi campionati.

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La tipologia e i motivi dei ko

Analizzando gli infortuni, scopriamo come per il 55,8% dei casi si tratta di guai muscolari, molti dei quali potrebbero essere evitati se solo si giocasse meno di quanto invece accade. Il 42,4% dei ko, al contrario, è di natura traumatica, mentre il restante 1,8% include le indisponibilità derivate da influenza e simili.
I motivi sono ovviamente molteplici, ma tutti condividono delle possibili cause comuni, come per esempio il calendario pieno zeppo di partite e il conseguente stress psicofisico ai danni degli atleti, o un’errata preparazione durante il periodo estivo.
Come ci spiega il Dottor Bernardino Petrucci, per molti anni nello staff di Claudio Ranieri ed oggi medico del Latina, secondo una statistica gli infortuni tendono a presentarsi soprattutto nella prima parte di stagione, piuttosto che nella seconda. Inoltre, questi sono determinati dall’eccessiva frequenza delle partite, quasi 60 per chi partecipa alle coppe europee e viene convocato in nazionale, e dalla loro sempre più elevata velocità, che aumenta inevitabilmente la percentuale di rischio di incidenti.
Altro fattore da non sottovalutare, come fa notare mister Beppe Iachini, sono i pochi giorni a disposizione delle squadre per allenarsi e per recuperare, che non fanno altro che esporre maggiormente i giocatori a guai fisici. Di conseguenza, anche le scelte tattiche diventano forzate, in quanto le numerose assenze non permettono agli allenatori di fare troppi ragionamenti.
Della stessa opinione è anche il preparatore dell’Italia Under 19 Vincenzo Piccoli, per lui un passato anche nel Milan di Sacchi, che ammette come le tournée estive e le amichevoli di lusso siano solamente un danno per l’integrità fisica dei giocatori, perché non consentono di svolgere in maniera ottimale la preparazione precampionato, periodo fondamentale per mettere benzina a sufficienza nelle gambe in vista della nuova stagione.

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