Inter-Fiorentina, partenza horror e il dilemma Sousa: si salva l’attacco

Pubblicato il autore: Alessandro Basta
paulo sousa fiorentina

Paulo Sousa Fiorentina, sarà addio

Il posticipo che ha chiuso la 14esima giornata di Serie A è stato il match tra Inter e Fiorentina. Dopo una buona prova, ma con tante sbavature difensive, alla fine i nerazzurri sono riusciti a portare a casa i tre punti. Sono tanti i punti da analizzare per la Viola, a partire dalla gestione tecnica di Paulo Sousa fino ad arrivare allo stato mentale dei calciatori. Il 4-2 finale lascia spazio solo ai dubbi e alle conseguenti domande: analizziamo la gara.

Inter-Fiorentina, Sousa incarna i dubbi di una Fiorentina double face

Paulo Sousa dentro, Paulo Sousa fuori. I dubbi relativi il futuro del tecnico alla guida della Fiorentina non sono solo una questione meramente giornalistica, ma stanno sicuramente avendo delle ripercussioni tangibili sul campionato della Viola. La squadra toscana non manca certamente di qualità e concetti di gioco, non sono in discussioni le doti di allenatore del portoghese. Resta, però, a maggior ragione, la sensazione che qualcosa si sia rotto in casa Fiorentina. Le continue stoccate del tecnico alla società, un clima quasi freddo e qualche dichiarazione pubblica discutibile non lasciano spazio ad interpretazioni. L’equazione non può essere ovviamente riuscita, ma non è un caso l’altalena di concentrazione e risultati della squadra viola. E la sensazione è che la Fiorentina possa diventare una squadra dal vorrei ma non posso, vittima del suo stesso stato mentale. Sarà compito di Sousa, a prescindere dal futuro, garantire delle certezze a squadra e società: una stagione che non si concluda con la qualificazione europea sarebbe assolutamente deludente.

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Inter-Fiorentina, inizio horror, poi l’attacco ci prova

Il risultato di 4-2 annuncia una netta sconfitta per la Fiorentina, ma non racconta una gara combattuta fino agli ultimi minuti del match. Nonostante la discussa superiorità numerica, l’Inter non è riuscita, infatti, ad approfittare di una Viola ferita, ma comunque viva e che ha tentato di portare a termine la clamorosa rimonta da 3-0 a 3-3, prima della quarta rete di Icardi. L’inizio di gara è stato troppo brutto per gli ospiti: la Fiorentina ha subito maledettamente il pressing orchestrato da Icardi e deciso da Pioli, subendo due gol praticamente subito. Poi, però, la reazione dei toscani non è tardata ad arrivare e dopo la rete del 3-0 di Candreva ci ha pensato Kalinic a sfruttare una sbavatura nerazzurra per accorciare le distanze. Come Ilicic che in contropiede ha firmato il 3-2 parziale. Dal centrocampo in su non si può rimproverare nulla agli uomini di Sousa. Tralasciando un Tello sfocato, ma comunque presente alla gara, Ilicic, Bernardeschi e Kalinic si sono resi ripetutamente pericolosi, quasi imprendibili per la retroguardia avversaria. Bene anche il centrocampo: Badelj e Borja Valero hanno amministrato ogni pallone con grande qualità, nonostante la continua pressione, quasi esasperata dell’Inter. I problemi sono stati, dunque, la difesa (male Gonzalo Rodriguez e tutto il reparto) e la mentalità di squadra che ha approcciato come peggio non poteva a uno scontro che più avanti sarà certamente decisivo per la corsa europea. Sousa rifletta e ritrovi la testa, perché le qualità certamente non mancano.

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