Juventus, Allegri ed Evra: due tesi differenti per un unico obiettivo!

Pubblicato il autore: elia guerra

A due giorni di distanza, il pareggio nella gara interna contro il Lione continua a lasciare strascichi non indifferenti in casa Juventus, soprattutto tra i tifosi. Molti di questi ritengono(vedi i social, ndr.)che il colpevole numero uno della mancata vittoria dei bianconeri – che avrebbe reso più semplice la conquista del primato nel girone – sia proprio il loro tecnico Massimiliano Allegri, reo di non riuscire ad imporre ai suoi  uomini uno stile di gioco piacevole alla vista e allo stesso tempo efficace. Ma la risposta del toscano è sotto gli occhi di tutti, poiché più volte ha spedito le critiche al mittente nello stesso modo: “Non è vero che giochiamo male. Anche a me piacerebbe vincere tutte le partite 3-4 a 0, ma non è possibile. Dunque l’importante è il risultato. Se siamo primi in Campionato, non possiamo aver giocato male tutte le partite”.

ALLEGRI ED EVRA: I DUE PUNTI DI VISTA – Allegri poi, che al termine della gara ha lasciato il terreno di gioco infuriato, ai microfoni di PremiumSport ha ritrovato la serenità e positività che da sempre lo contraddistinguono, dicendo: “Il risultato non è negativo, ci permette di stare in corsa sia per la qualificazione sia per il primo posto. Abbiamo disputato un buon primo tempo, ma ci siamo tirati indietro troppo nella ripresa. Abbiamo rischiato troppo, anche dopo il pareggio del Lione. Ma non si può andare sempre ai 300 all’ora, le serate decisive sono a marzo”.

Dello stesso parere, però, non sembra essere il terzino bianconero Patrice Evra. Il francese infatti, che ci ha sempre messo la faccia nelle situazioni difficili, con le parole rilasciate a JTV ha dimostrato tutto il suo rammarico per la prestazione della squadra, condividendo solo in parte le parole del proprio mister: “Non sono affatto soddisfatto del rendimento, possiamo dare 10 volte di più, ma la gente ci deve giudicare alla fine della stagione”.

 

Allegri ed EvraOBBIETTIVO E SPRONO AI TIFOSI – Allegri ed Evra, dunque, hanno due punti di vista differenti: il primo si è quasi sempre dimostrato soddisfatto per le prestazioni dei suoi uomini tranne in alcuni momenti della partita (come gli ultimi 15 minuti di gara con il Lione); il secondo, invece, rispecchia maggiormente il pensiero di molti sostenitori bianconeri, che chiedono e vogliono di più dalla propria squadra del cuore, sia in termini di risultati sia nella qualità del gioco. Ma su una cosa i due si trovano in perfetta sintonia: la stagione termina a maggio, e solo allora si potranno trarre dei giudizi e delle conclusioni. Le critiche addossate ad Allegri da molti tifosi juventini appaiono ridicole, da classico tifoso occasionale, ripreso così da Evra: “Come ha detto il mister non si vincono il campionato e la Champions né oggi, né domani – prosegue – Vogliamo avere più grinta dai tifosi allo stadio. Io voglio che i tifosi siano con noi perché quando vinceremo questo trofeo, e sono sicuro che lo vinceremo, saranno con noi a festeggiare. Ma non devono festeggiare solo alla fine, anche adesso!”. Insomma, il messaggio è chiaro: “Il fine giustifica i mezzi”, direbbe Macchiavelli. 

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