Lucas Biglia sarà sacrificato dalla Lazio? Perché si

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui
Biglia Lazio

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El Principito, Lucas Biglia, è il primo nome richiesto da Stefano Pioli alla società interesita, o potrebbe diventare il primo nome sulla lista degli acquisti della nuova Inter con l’ex tecnico di Bologna e Lazio alla sua guida.

Stefano Pioli conosce bene il regista della Lazio, Lucas Biglia è stato un pilastro della sua squadra che ha centrato i preliminari di Champions League, è diventato il capitano della sua squadra nella seconda stagione a Roma, dando poi il là alle vicessitudini all’interno dello spogliatoio che hanno minato alla radice la possibile nuova stagione biancoceleste, e complice anche l’infortunio di un pilastro come De Vrij ed un mercato scatende, la Lazio si è trovata ad esonerare proprio Pioli per chiamare al suo posto Simone Inzaghi.

Ma perché la Lazio dovrebbe privarsi del suo regista basso? Andiamo ad analizzare tre motivi per cui Lucas Biglia e la società di Claudio Lotito potrebbero lasciarsi senza causare danni alle due parti.

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Perché vendere Lucas Biglia non sarebbe un dramma:

-primo motivo per l’età dell’argentino:
classe 1986, 31 anni a gennaio, Lucas Biglia ha di fronte a sé l’ultima scelta importante della sua carriera e la Lazio ha l’ultima possibilità di venderlo ad una cifra alta, una cifra congrua al suo valore, visto che è nel pieno della sua maturità e con il passare degli anni la sua valutazione andrà solamente a ribassarsi.

-per le difficoltà riscontrate nel rinnovo di contratto
Il contratto con l’argentino sembrava essere pronto ad essere rinnovato, ed invece fumata bianca, poi fumata grigia, ora fumata più nera che bianca. Lucas Biglia non ha trovato un accordo con la Lazio, la Lazio non ha trovato un accordo con Lucas Biglia. Nulla di fatto, o almeno per il momento. 3 milioni la richiesta del regista arretrato argentino, 3 con bonus compresi l’offerta della squadra biancoceleste, con bonus legati alle sue presenze in campo.

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-perché è diventato injury prone
L’argentino è avanti con l’età, come abbiamo detto, e con il passare degli anni peggiorerà sempre più la sua condizione fisica e la sua tendenza agli infortuni potrà solo che peggiorare. Cederlo ora vorrebbe dire rinunciare si ad un giocatore fondamentale ma sicuramente un giocatore con problemi di rendimento a lungo termine.

-per dare maggior spazio ai giovani Murgia e Cataldi
Senza Lucas Biglia potrebbero avere maggior spazio due giocatori molto interessanti in ottica futura: di chi parliamo? Ovviamente di Murgia, giovane regista che Inzaghi conosce bene dalla Primavera della Lazio, che ha ben figurato in questo avvio di stagione, e Danilo Cataldi, fresco di chiamata in azzurro. Entrambi potrebbero sicuramente trovare maggior spazio senza l’argentino a Roma.

-per generare una plusvalenza importante 
Pagato 8.4 milioni di euro, potrebbe essere rivenduto almeno al triplo della cifra pagata dalla Lazio all’Anderlecht nel luglio del 2013. Rivenderlo ora all’Inter vorrebbe dire incassare una cifra superiore ai 20 milioni di euro, probabilmente più vicina ai 30 visto l’affare Candreva tra le parti e visti i buoni rapporti dimostrati anche con la rescissione del contratto con Stefano Pioli con 4 mensilità arretrate che sono finite a carico dell’Inter. Insomma non è sarebbe tutto perduto senza Biglia e la Lazio lo ha dimostrato nelle sfide senza l’argentino, non poche fino ad ora…

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