Marcello Lippi dice la sua sul momento no della Juve: “Sturaro non è Pogba”

Pubblicato il autore: francesco agostini

Marcello Lippi
Marcello Lippi finalmente esce allo scoperto e parla della ‘sua’ Juventus. Secondo il CT che ci fece vincere i Mondiali nel 2006 (e farci fare una tremenda figuraccia quattro anni dopo) il motivo del calo bianconero è uno e uno soltanto: l’abbassamento del tasso tecnico della squadra a centrocampo.

Marcello Lippi, un uomo di calcio schietto e diretto

Lo abbiamo conosciuto molto bene qui in Italia, sia sulla panchina della Juventus che dell’Inter e, molti anni prima, su quella del Napoli. Ecco le parole del tecnico toscano dal sigaro fumante:
“Non sono in grado di dire perché la Juventus, per modo di dire, sta faticando a gestire il doppio impegno in Champions League e Serie A. Non è detto che comprando grandi calciatori, questi si adattino subito al nuovo ambiente. Sono cambiamenti da gestire con grande difficoltà per un allenatore. Pjanic e Higuain? L’inserimento di grandi campioni non è naturale. Bisogna conoscersi e ambientarsi. Poi, è andato via un calciatore molto importante come Pogba. Due anni fa il centrocampo era Pirlo-Vidal-Pogba, l’anno scorso giocavano spesso Lemina e Sturaro, con tutto il rispetto per loro. Senza Champions per dedicarsi completamente al campionato? I calciatori della Juventus sono abituati da sempre a lottare per tutte le più grande competizioni. Avere i mercoledì liberi senza giocare la Champions, quello sarebbe il dramma per la Juventus. Ho la sensazione che Allegri, Sarri e Spalletti abbiano ancora da lavorare per oliare i nuovi meccanismi. Il Napoli è la squadra che può recriminare di più perché ha perso in pochi mesi Higuain ed il suo sostituto Milik.” (Itasportpress.it)

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Marcello Lippi a tutto tondo

Chiaramente, la qualità del centrocampo della Juventus è drasticamente scesa, come ha affermato in modo schietto Marcello Lippi. Non si può certo affermare che Sturaro valga Pogba ma, in effetti, la qualità della Juventus è aumentata in altri reparti come, ad esempio, l’attacco. Ben poche squadre in Italia possono permettersi due campioni come Dybala ed Higuain: due bocche da fuoco potenzialmente in grado di essere a fine stagione primo e secondo nella classifica cannonieri.
Poi, Marcello Lippi si lascia andare a una considerazione personale sulla squadra rivelazione del campionato, l’Atalanta. Per i bergamaschi fioccano parole al miele:
“Sto vivendo questa annata della Dea con grande entusiasmo e soddisfazione perché sono legato al club, al presidente e a Gasperini, di cui sono un grande amico. So come lavorano e conosco la bellezza di lavorare a Zingonia dai Pulcini in su. Immagino che Percassi si ricorderà che per 4 mesi siamo stati terzi nel ’92-’93 e la chiamavano la classifica ‘della Lega’ perché c’erano anche Milan e Inter in testa. Un Leicester in Italia? E’ molto difficile, ma può succedere. Nessuno se lo sarebbe aspettato in Inghilterra.” (Itasportpress.it)
Interessante l’ultima riflessione di Marcello Lippi, quella sul Leicester. Un evento del genere potrebbe davvero riaccendere la passione per uno sport che sta lentamente declinando verso il basso, complice anche i tanti (troppi) scandali che regolarmente vengono fuori. L’ultimo di cui si ha memoria è, dati alla mano, il Verona: davvero molto tempo fa.

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