Massimo Ferrero: “Non credo che la Roma sia in vendita, ma mai dire mai…”

Pubblicato il autore: Matteo Rosagni Segui

Il vulcanico Patron della Sampdoria Massimo Ferrero elogia Francesco Totti e lo candida alla presidenza della Roma

Massimo Ferrero

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Massimo Ferrero, Patron della Sampdoria dal 2014, possiede sicuramente una personalità vulcanica, capace di mettere a segno favolosi colpi e, talvolta, incappare in clamorosi scivoloni. Eppure la sua presidenza del Club blucerchiato sta andando bene, sopratutto in questo ultimo periodo, dove i ragazzi allenati da Mister Marco Giampaolo hanno maturato tre risultati utili su quattro, vincendo il Derby della Lanterna, sconfiggendo l’Inter tra le mura amiche amiche del “Luigi Ferraris” e ottenendo un buon pareggio in rimonta a Firenze contro la Viola. Unico risultato negativo: l’infrasettimanale di fuoco, giocato in turnover, a Torino contro la Juventus capolista. Ora c’è la sosta di campionato per gli incontri della Nazionale italiana, dopodiché si ricomincerà con un’altra difficile gara, anche se col vantaggio di disputarla in casa, contro i neroverdi di Sassuolo. Poi trasferta in quel di Crotone e, dopo tre giorni, ancora una sfida contro una compagine rossoblu: a Marassi arriverà il Cagliari, per il quarto turno eliminatorio di Coppa Italia 2016/2017. Massimo Ferrero è quindi sicuramente felice del momento che la sua Sampdoria sta vivendo e non c’è motivo di credere che veda realmente motivi per disfarsi del Club di Corte Lambruschini, considerando, tra l’altro, anche il neo acquisto, recentemente presentato in veste ufficiale, per il quadro dirigenziale, Daniele Pradè, che andrà a ricoprire il ruolo di Direttore Generale. Ferrero però è romano, romanista dichiarato, una fede, quella giallorossa, che lo accompagna da sempre. Al cuor non si comanda, si sa e allora Ferrero si è lasciato andare in suggestioni fantasiose che lo vedrebbero come assistente in una dirigenza del Club giallorosso a fianco di un Francesco Totti presidente. Er Viperetta infatti, a margine della presentazione del film-documentario su Zlatan Ibrahimovic, ai microfoni di Premium Sport, ha dichiarato:

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“Fare un film su Francesco Totti quando si ritirerà? Che brutta espressione ‘si ritira’. Si ritirano i materassi, le federe o i cattivi tessuti. Totti non si ritira. Che ruolo dirigenziale darei a Totti? Il presidente ed io sarei il suo assistente. Non credo che la Roma sia in vendita, ma mai dire mai. Sono romano”.

A precisa domanda su come risolvere il grosso problema delle barriere poste allo “Stadio Olimpico” di Roma, che dividono e dilaniano il tifo di giallorossi e laziali, senza nessuna logica e basandosi solo su logiche repressive, ha aggiunto:

“Quando Pallotta mi vende la Roma e io non ho più la Sampdoria ve lo dico”.

Infine, immancabile una chiosa a difesa dell’operato del suo Mister Marco Giampaolo e della Sampdoria tutta, di fresco accusata di essersi “scansata” in quel di Torino per facilitare la Juventus:

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“In Inghilterra se non fai turnover non capisci niente e Giampaolo ha le deleghe per fare quello che vuole perché sa quello che deve fare per cui non vedo cose strane. Abbiamo fatto il derby che vale più dello scudetto, la Juventus, l’inter e la Fiorentina, non era facile. Quattro squadre importanti e siamo usciti a testa alta”.

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