Milan-Inter: quella volta che…..

Pubblicato il autore: massimiliano granato

Ser.A.1987.1988.Mil.Int.Resume.Thewildbunch22

Grande stagione quella 87-88. Se la ricorderanno più volentieri i milanisti, che prevalsero nel derby della Madonnina per ben due volte: all’andata per 1-0 (autorete di Ferri che con un pallonetto mise la rete nella propria porta) e al ritorno per 2-0: fu questa vittoria che permise ai rossoneri di mettere la freccia per un sorpasso che si concretizzerà a maggio, con il 3-2 ai danni del Napoli al San Paolo. Il derby era programmato per domenica 24 aprile ed entrambe le compagini erano reduci da un successo: l’Inter di Trapattoni ha sconfitto nettamente la Fiorentina per 3-0 mentre il Milan ha prevalso a Roma per 2-0. Non è però una bella stagione per la squadra di Trapattoni, eliminata malamente sia in Coppa Uefa (tra l’altro le due squadre milanesi vennero eliminate entrambe dall’Espanol, ndr)che in Coppa Italia e fuori da un bel pezzo dalla lotta-scudetto: la delusione viene dal giovane belga Vincenzo Scifo, che male si è adattato al calcio italiano: Passarella è da tempo l’ombra di se stesso mentre Altobelli arranca, nonostante l’impegno. Di tutt’altro stato d’animo è il Milan del carneade Arrigo Sacchi, da poco avvicinatosi al calcio che conta, dopo aver riscosso molto successo al Parma, tanto da essere notato proprio dal presidente Berlusconi. I rossoneri, dopo un avvio incerto, hanno preso terreno alla lunga distanza, prendendo la consapevolezza di poter raggiungere la vetta. E’ un Milan frizzante, con l’abile regia di Baresi dietro, la volontà di Donadoni, la caparbietà di Ancelotti, il vizio del gol di un certo Virdis e la forza dirompente di Ruud Gullit. L’altro olandese, Marco Van Basten, è stato fermo da ottobre ad aprile, ma da qualche settimana è abile e arruolato, almeno per la panchina. Il derby, non ha effettivamente storia: ad aprire le marcature è Gullit, con un potente destro sotto misura, sul quale nulla può il pur bravo Zenga: è solamente il 43′, ma la sensazione è che l’Inter non riuscirà a reagire. Al 53′ si concretizza la supremazia della squadra rossonera: Virdis ne approfitta di un brutto pasticcio di Passarella davanti all’area nerazzurra, arpiona la palla, evita Zenga e deposita il pallone nella rete sguarnita: nonostante manchino ben 37 minuti alla fine della gara, l’Inter non riuscirà più a rialzarsi, consegnando di fatto la stracittadina nelle mani del Milan, che si avvierà così a conquistare l’undicesimo scudetto della propria storia, a nove anni dall’ultimo, targato Rivera e Liedholm. L’Inter, dopo quella batosta, vincerà solo una delle ultime tre partite di campionato, finendo al quinto posto, a ben 13 lunghezze dai rossoneri, dovendosi accontentare solo dell’approdo in Coppa Uefa. Il successo sarà però solamente rimandato, visto che di lì a poco nascerà la famosa Inter dei Record che culminerà con il 13° scudetto, anche qui a nove anni dall’ultimo.

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Domenica 24 aprile 1988

Stadio San Siro

Milan-Inter                                                                   2-0   (1-0)

Milan: Galli, Tassotti, Maldini, Colombo, Galli F., Baresi, Donadoni (63′ Van Basten), Ancelotti, Virdis, Gullit (84’Massaro).
A disposizione: Nuciari, Costacurta, Bortolazzi

Inter: Zenga, Bergomi, Mandorlini, Baresi, Ferri, Passarella, Fanna (71’Piraccini), Scifo, Altobelli, Minaudo, Ciocci
(46′ Serena).
A disposizione: Malgioglio, Calcaterra, Matteoli
Arbitro: Longhi di Roma
Marcatori: Gullit al 43′, Virdis al 53′
Ammoniti: Passarella
Spettatori: 75.400 circa

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