Napoli Sassuolo 1-1, le parole dei tecnici

Pubblicato il autore: Andrea Pertile

Napoli-Sassuolo_SI

Le parole dei tecnici rilasciate in conferenza stampa dopo Napoli-Sassuolo, posticipo della quattordicesima giornata di Serie A terminata con il risultato di 2-1.

MAURIZIO SARRI, ALLENATORE NAPOLI: “La squadra continua a fare prestazione d’alto livello e i risultati non arrivano. Oggi è stato un dominio assoluto, ma non abbiamo colto una vittoria palese. Ci manca qualcosa dal punto di vista della cattiveria per chiudere le partite. Non concediamo quasi niente, ma appena concediamo qualcosa gli avversari segnano. Il momento è anche sfortunato, il palo di Callejon sfida la fisica perché la palla stranamente viene fuori. C’è bisogno di più rabbia. La squadra sta creando tanto e la sensazione è che si potrebbe segnare di più. Abbiamo fatto momenti di partita bellissima, poi ci sono altri momenti in cui quasi ci compiaciamo senza affondare il colpo. Su questo dobbiamo lavorare. Sembra quasi una squadra non matura dal punto di vista della mentalità, una squadra ancora adolescente. Albiol viene da due mesi di inattività, ha fatto una gara quattro giorni e allora oggi abbiamo deciso di fargli fare due-tre giorni di lavoro intenso senza sottoporlo a un tour di partite intenso. Cambio Gabbiadini-Mertens al 60′? “E’ entrato Mertens perché la partita ci proponeva più spazi e lui è bravo in questo. E’ un cambio dettato dal momento della partita. La gara era completamente in mano nostra, sembrava potessimo chiuderla. Le note della squadra sono più che positive, non solo da Insigne. La squadra ha fatto una partita di una qualità non comune, a tratti di grandissimo livello. Sono soddisfatto per la prestazione. Perché Maksimovic e Rog trovano così poco spazio in rapporto all’investimento del club? Maksimovic ha fatto 5-6 partite in un breve periodo di tempo, la sensazione è che in questo momento Koulibaly necessiti di un compagno capace di guidarlo. Maksimovic è arrivato da poco tempo e ancora non è completamente padrone dei movimenti, mentre Chiriches, essendo con noi da un anno, conosce le nostre letture difensive. Rog invece è un ragazzo giovane, viene da un’altra cultura ed è arrivato senza sapere una parola d’italiano. Ora lo ritengo quasi pronto”.

EUSEBIO DI FRANCESCO, ALLENATORE SASSUOLO: “Nel primo tempo non riuscivamo ad accorciare, il Napoli recuperava subito palla e ci metteva in difficoltà. Nel secondo tempo è girata sotto tutti i punti di vista. Il ritmo azzurro nel primo tempo è stato infernale, quasi al doppio di noi andavano. Poi siamo stati bravi a pareggiare. Finora ci mancava il risultato, perché le prestazioni sono sempre arrivate, anche in Europa League. Oggi abbiamo fatto risultato contro la squadra che gioca il miglior calcio d’Italia, questo ci gratifica. Defrel? Un attaccante deve avere come primo pensiero di puntare gli avversari e attaccare la profondità. Ha queste qualità, mi sono arrabbiato con lui perché scaricava troppo la sfera. Napoli? Dipende spesso dalla volontà. L’ho tenuto in panchina per due partite, aveva bisogno di rifiatare perché corre tanto. Ha dimostrato di saper lavorare bene. Oggi siamo cresciuti alla distanza, questo mi conforto per il prosieguo del campionato. Tatticamente oggi ho cambiato qualcosa nel corso della partita perché loro riuscivano a trovare sempre le soluzioni giuste e noi dovevamo schermarli. Berardi? Non abbiamo la possibilità di avere una rosa che si può permettere di lasciare fuori Duncan, Missiroli, Berardi. Dispiace non avere Domenico da tre mesi. I tempi sono stati un po’ troppo lunghi, io per ora manco l’ho visto ancora a Sassuolo. Qualcosa non è andato. Io faccio l’allenatore, non li curo i giocatori. Appena torna me lo tengo stretto, si sa quanto abbiamo fatto per non cederlo a Juventus o Inter”.

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