Napoli-Sassuolo, altro stop per Sarri. Attacco orfano e instabilità mentale

Pubblicato il autore: Alessandro Basta

Napoli

Il Napoli non riesce a proseguire la sua corsa in campionato. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, i partenopei non sono andati oltre il pareggio contro un buon Sassuolo. Alla ricerca di continuità, la squadra di Maurizio Sarri non riesce a uccidere le partite: manca il cinismo che ha caratterizzato gli Azzurri nelle scorse stagioni. L’assenza del bomber Arkadiusz Milik per infortunio continua a farsi sentire, ma la sensazione è anche la testa non sia quella dei tempi migliori. Analizziamo la partita, tra magie, errori e atteggiamento.

Napoli-Sassuolo, i partenopei non uccidono la gara e arriva la beffa

Il Napoli non vince. Il Sassuolo nella serata di ieri è riuscito a bloccare in casa la squadra di Maurizio Sarri, protagonista di una buona gara. Ma andiamo per ordine e riviviamo gli eventi principali del match. Fin dall’inizio il Napoli non dimentica il suo gioco: orchestra bene la manovra contro i gemelli del 4-3-3 neroverdi e sfrutta la qualità offensiva del suo trio leggero. Insigne-Mertens-Callejon hanno calamitato palloni e saltato avversari con buona puntualità, anche prima della rete del funambolo italiano al 42′ minuto, ma la sensazione è sempre di incompiuto. Il tanto gioco e le manovre stupende, a tratti trascinanti per tutto lo stadio e i tifosi, valgono lo spettacolo, ma contano poco senza un vero bomber a concretizzare i lavori dei compagni. E’ così che in questo quadro, il Sassuolo inizia a crederci, nonostante le tante assenze, e sfrutta la perla del suo bomber Gregoire Defrel a fissare il punteggio sull’1-1. Vani i tentativi finali del Napoli: la gara termina in pareggio.

Leggi anche:  Brekalo sembrava ad un passo dal Napoli, ma domani firma con la Fiorentina

Napoli-Sassuolo, l’attacco azzurro funziona ma non concretizza

Se, quindi, il dito non è puntato contro il consueto e collaudato 4-3-3 di Maurizio Sarri, i dubbi arrivano nel momento in cui i tiri sono tanti e pericolosi, come i cross, ma il gol segnato è solo uno. Un copione già visto e ripetutosi in tutto quest’inizio di campionato, ma con protagonisti diversi. Lorenzo Insigne, criticato per la mancanza di reti nelle scorse settimane, sembra tornato finalmente ai suoi consueti numeri. Nelle ultime due gare, l’esterno ha firmato tre reti, tutte bellissime: l’ultima in ordine temporale è un’autentica perla con il destro che bacia la traversa e termina in porta alle spalle dell’incolpevole portiere avversario. Bene, pur senza brillare, Callejon, mentre Gabbiadini sembra ormai irriconoscibile, tra l’etichetta di panchinaro di lusso che non riesce a mertitare la titolarità e l’ormai atavica mancanza di gol. Il futuro sembra sempre meno partenopeo, ma Maurizio Sarri ha bisogno di trovare soluzioni immediate per non perdere il treno che conduce ai primi tre posti in classifica, validi per la qualificazione in Champions League. E se Milik continua a bruciare le tappe per tornare il prima possibile, come può Sarri portare i suoi alla tanto ambita continuità di risultati? Da un lato la possibilità auspicata da molti, ma mai realmente vagliata, di un cambio modulo, dall’altro la necessità di lavorare sulla testa e sulla mentalità vincente del Napoli. Se l’attacco non brilla in fase di concretizzazione, sarà l’esperienza e la qualità nel giro-palla a dover guidare gli azzurri nella gestione delle partite e dei vantaggi.

  •   
  •  
  •  
  •