Sampdoria, due motivi per credere alla svolta

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui
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Ieri al Franchi ennesima prova positiva per Luis Muriel. L’attaccante colombiano potrebbe essere arrivato all’anno della svolta

Buon punto quello della Sampdoria contro la Fiorentina. Dopo la prestazione convincente con l’Inter, i blucerchiati sono riusciti a replicare anche con la Viola, soprattutto nella ripresa. Con il pareggio del Franchi, la squadra di Marco Giampaolo ha ottenuto 7 punti nelle ultime quattro partite, salendo in classifica a quota 15. Un buon bottino, quindi, quello ottenuto a cavallo dei mesi di ottobre e di novembre. Scorgendo la graduatoria, a mancare sono sostanzialmente le vittorie con Palermo e Pescara, che avrebbero proiettato la Sampdoria a ridossa delle zone nobili della classifica. Non si può, quindi, non domandarsi cosa sia cambiato dopo le quattro sconfitte di fila con Roma, Milan, Bologna e Cagliari. Per quello che si è potuto vedere in questa prima parte di Campionato, sostanzialmente sono due le problematiche che hanno pesato sul rendimento del Doria. In primis lo scarso rendimento della linea difensiva, seguito a ruota dall’utilizzo imperterrito di Ricky Alvarez dietro le punte. Ma andiamo con ordine.

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SILVESTRE L’UOMO D’ESPERIENZA, REGINI LA SORPRESA
In queste prime dodici giornate, per diverse volte la retroguardia blucerchiata ha scricchiolato. Diversi errori a conti fatti sono costati diversi punti. La partenza di Castan, che tanto bene sta facendo a Torino, ha costretto l’allenatore a schierare fisso in difesa Skriniar. Lo slovacco, ad esempio con il Milan, è stato protagonista di una topica costata quantomeno il pareggio. Quantomeno perchè in quell’occasione la Sampdoria, al di là dell’errore del singolo, meritava la vittoria. Una giornata prima, un Pavlovic, non certo in giornata di grazia, pronti via ha sbagliato una copertura su Salah, costata con il vantaggio della Roma. O ancora, l’errore di Viviano con il Cagliari, anche se il portierone blucerchiato, al netto di quello che ha dimostrato, è stato fino all’infortunio uno dei migliori. Anche le fasce laterali si sono dimostrate in diverse circostanze in affanno. Non un caso che ogni pallone proveniente dalle corsie esterne si riveli spesso pericolo per la difesa blucerchiata. regini-sampdoria-ottobre-2016
E quindi? Il lavoro, come spesso accade, alla lunga paga. Silvestre, il difensore con maggiore esperienza là dietro, si sta rivelando il vero leader della difesa, e a beneficiare è anche lo stesso Skriniar, apparso nelle ultime prestazioni più sicuro. Da non sottovalutare, poi, Regini. Anche Vasco, spostato sulla fascia sinistra, sta evidenziando maggiore lucidità sia in fase di copertura che propositiva. Basti pensare al bel cross di ieri in favore di Muriel, trasformato dal colombiano in goal.

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SVOLTA IN ATTACCO, BRUNO FERNANDES AL POSTO DI ALVAREZ
Non è solo la difesa ad aver mostrato dei progressi. Anche la manovra offensiva è migliorata. In particolar modo, la svolta pare essere arrivata con Bruno Fernandes dal primo minuto. A rimetterci il posto è stato Ricky Alvarez. Onestamente, l’argentino fin’ora non ha mai veramente convinto, anzi. Lento e spesso testardo nel voler proseguire un’azione in solitaria, piuttosto che appoggiarsi ad un compagno, era solo questione di tempo prima che cedesse la maglia da titolare. 172303142-3594c3bd-f8f2-40ba-8cc4-2a67bcf7f0f6
Lo stesso Muriel sta dimostrando un’ottima intesa con Fernandes. Veloci e tecnici, i due si trovano alla grande, riuscendo a dialogare anche in spazi stressi. Non che Alvarez sia ‘povero’ di talento, ci mancherebbe, ma non ha di certo la stessa velocità di esecuzione dell’ex Udinese. Un vero peccato, quindi, che arrivi proprio ora la sosta per la Nazionale. Sosta che torna utile, invece, al Sassuolo, prossimo avversario della Sampdoria, apparso nelle ultime settimane non più brillante così brillante.

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