Sassuolo, il pari di Napoli un punto di svolta

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti

“Un punto importante nonché un punto di svolta”. Soprattutto se i neroverdi allenati da Eusebio Di Francesco, che a Napoli hanno ritrovato un risultato positivo dopo cinque ko consecutivi tra Europa League e campionato di serie A, riusciranno a dare continuità a quanto fatto vedere al San Paolo. Ne è convinto ad esempio Francesco Magnanelli (nella foto), capitano di lunghissimo corso che ammette senza reticenze che il punto ottenuto contro i partenopei di Maurizio Sarri pesi, e possa pesare, sul futuro degli emiliani: “Alla vigilia era una gara scontata negli esiti: eravamo rimaneggiati, dovevamo perderla e invece ce la siamo giocata, e credo che il risultato, oltre che voluto, sia anche strameritato”. E’ vero, e non poteva essere diversamente, che il Napoli ha fatto possesso palla e ha attaccato con più continuità, “ma occasioni importanti non ne ha avute e un palo, come loro, l’abbiamo colpito anche noi”. Rivendica, Magnanelli, “quelli che sono i nostri meriti”, superiori a suo dire a quelli degli azzurri, e ci ricorda come per il Sassuolo quello attuale sia comunque un periodo non facile: “Sfortuna, episodi, errori anche nostri: a ben vedere non c’è stato nulla a nostro favore e da questa gara si può ripartire. Anche se è  un punto, è un punto che ha un suo peso specifico, perché l’abbiamo conquistato con la voglia giusta, mettendo in campo quel qualcosa in più che magari in altre occasioni era mancato. Adesso dobbiamo assolutamente fare punteggio pieno contro l’Empoli per ritrovare quella continuità che ci è spesso mancata”.
I rimpianti europei sono ormai alle spalle (“una grande esperienza, tra di noi c’è un grande rammarico per non averla potuta affrontare al top”) ora si guarda avanti, non senza sottolineare come “non c’è partita in cui non si perda un giocatore, purtroppo”, ma restando altrettanto convinti che “il gruppo possa andare avanti, e bene, superando anche queste contingenze”. Questa stagione – aggiunge Magnanelli, italianissimo capitano di un Sassuolo che è stata la prima squadra del massimo campionato a mandare in campo dall’inizio un undici interamente tricolore – sappiamo che bisogna soffrire e stiamo facendo i compiti con questa dimensione, così differente rispetto all’anno passato. Gli obiettivi sono quelli di fare più punti possibili da adesso alla pausa natalizia, poi vedremo tra gennaio e febbraio quali tipi di eventuali altri obiettivi saranno realmente alla nostra portata. Ma intanto tutti con la testa all’Empoli: classifica alla mano è il classico scontro diretto. E contro una squadra, quella toscana, che ci ha sempre fatto soffrire le pene dell’inferno”.
Intanto si è fermato Matteo Politano per una “forte distorsione alla caviglia con possibile interessamento dei legamenti”. Difficile che il forte attaccante possa scendere in campo domenica per la sfida contro l’Empoli. Potrebbe invece rientrare Sensi ma mister Di Francesco dovrà continuare a fare conti che continuano a non tornare e nei confronti dei quali comincia comprensibilmente a mostrarsi un po’ insofferente: “Io Berardi non l’ho visto neanche a Sassuolo” ha risposto piccato il “Difra” attraverso le reti Mediaset a chi gli chiedeva lumi sulle condizioni di Berardi.Francesco-Magnanelli-Sassuolo

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