Sconfitta Juve: tra le chiavi di lettura, la grande partita del Genoa non va sottovalutata

Pubblicato il autore: romolo simonicca
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Sconfitta Juve, Allegri deve trovare le soluzioni

Solo sei giorni fa la Juventus di Max Allegri espugnava il campo del Siviglia e conquistava con un turno d’anticipo la qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. Anche in quell’occasione, Juventus non bella ed in balia dell’avversario per un tempo, ma che comunque per un verso o per l’altro porta a casa il risultato più importante. Ieri invece, abbiamo visto un altro copione, con i bianconeri sconfitti di netto dal gran Genoa proposto da Ivan Juric. In pochi si aspettavano la debacle della capolista a Marassi, vuoi perché negli ultimi 5 anni le sconfitte bianconere sono state piuttosto poche, vuoi perché nell’immaginario collettivo oramai le squadre medio-piccole di Serie A sono solite scansarsi quando incontrano la Juventus. Così non è stato, Juve sconfitta e anche in modo netto, con una supremazia tattica, tecnica e atletica che non lascia scampo ad interpretazioni di sorta. Nonostante da più parti si sottolinei la cattiva prova degli uomini di Allegri, non va sottovalutato il capolavoro tattico del tecnico croato del Genoa. Squadra corta e aggressiva in tutte le zone del campo, corsa esagerata sulle corsie esterne e grinta da vendere a centrocampo. Sontuose le prove di Lazovic, Laxalt, Ocampos, Rincòn e Simeone, match winner e non solo. Coloro che sovente si lamentano degli arbitraggi e di complotti vari dovrebbero prendere spunto dalla partita giocata dal Genoa di Juric. L’allenatore croato, grande protagonista della promozione del Crotone la scorsa stagione, sta col tempo, trovando le soluzioni giuste anche a Genova. La sua squadra gioca un bel calcio e i risultati iniziano ad arrivare. Dopo il 3-0 inferto al Milan ecco il 3-1 ai campioni d’Italia, non male per un esordiente in Serie A. Al momento il Genoa occupa la nona posizione in classifica con 19 punti, ma deve recuperare il match contro la Fiorentina.

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Sconfitta Juve, le altre chiavi di lettura della debacle di Marassi

Ovvio che quando una squadra del calibro della Juventus viene largamente sconfitta dal Genoa, oltre ai meriti dell’avversario ci sono altre chiavi di lettura. Nel caso specifico non si possono non tenere in considerazione i numerosi infortuni che hanno falcidiato la squadra torinese in questa prima parte di stagione. Giocare a Genova senza Barzagli, Chiellini, Marchisio, Dybala e Higuain, dopo un martedì di coppa tirato e dispendioso può essere letale per chiunque. E tanto è stato soprattutto in virtù della grande prova dei grifoni.
Altro elemento da non sottovalutare è qualche errore di presunzione commesso da giocatori (vedi errore di Bonucci sul primo gol) e allenatore. Giocare con Lichsteiner terzo di difesa e lasciare fuori Rugani, è stato a nostro modo di vedere un esperimento azzardato per una difficile trasferta come quella di Genova.

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Juventus battuta, ma non in crisi: bianconeri ancora primi con 4 punti su Roma e Milan.

La brutta sconfitta di Genova, se in un certo senso fa tornare la Juventus con i piedi per terra, non ne pregiudica le ambizioni stagionali. I bianconeri al momento sono l’unica squadra nei grandi campionati europei a primeggiare sia in campionato che nel girone di Champions. In Serie A i bianconeri mantengono 4 punti di vantaggio sul duetto formato da Milan e Roma e dunque l’allarmismo tra i tifosi e gli addetti ai lavori sembra francamente esagerato. Vero è che la Juventus di questo primo scorcio di stagione di bel gioco ne ha offerto poco, ma quello potrebbe arrivare col tempo, dato il trend di Allegri in tal senso.

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