Serie A, Chievo-Juventus: 1-2. Le pagelle dei bianconeri.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Al “Bentegodi” la capolista Juventus supera di misura il Chievo (curiosità: si affrontavano le due squadre con la media età più alta della serie A) e sale a quota 30 punti in classifica. Terzo successo consecutivo per i bianconeri, primi a +5 sul Milan e +7 sulla Roma (impegnata stasera all’Olimpico contro il Bologna). Chievo compatto, Juve vicina al gol con Mandkukic e Higuain nella prima frazione di gioco, ma è pareggio senza reti all’intervallo; in avvio di ripresa è proprio il croato a sbloccare il match firmando il secondo gol in campionato. I gialloblù acciuffano il pari con la rete di Pellissier (alla partita numero 400 nella massima serie) dal dischetto (trattenuta di Lichtsteiner proprio su Pellissier), poi Pjanic risolve il match con una punizione capolavoro. Nel finale i bianconeri legittimano il successo e sfiorano il tris con Sturaro e Cuadrado. Tegola per Allegri l’infortunio di Andrea Barzagli, uscito in barella dopo pochi minuti per un problema alla spalla.

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L'esultanza di Miralem Pjanic dopo la rete del 2-1.

                                              L’esultanza di Miralem Pjanic dopo la rete del 2-1.

Le pagelle dei bianconeri.

BUFFON: 6+. Spettatore non pagante per più di un’ora, si sporca i guanti per compiere una parata super sul tiro di Castro, Pellissier lo spiazza in occasione del rigore. Presenza numero 600 in serie A per il capitano della Juve e della Nazionale.

LICHTSTEINER: 5. Meno propositivo del solito sulla corsia destra, macchia la sua partita con due errori nel giro di due minuti: prima perde un pallone sanguinoso, poi si fa sorprendere da un pallone filtrante e trattiene Pellissier in area.

BARZAGLI: s.v. Si fa male alla spalla dopo neanche due minuti ed esce dal terreno di gioco in barella. Juve e Nazionale in apprensione.

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BONUCCI: 6. Non al top della condizione, entra a freddo per rilevare l’infortunato Barzagli. Gara di ordinaria amministrazione, fa buona guardia prima sulle (poche) offensive gialloblù.

BENATIA: 6,5. Attento, pulito, sicuro. Grande fisicità, chiusure puntuali, è da considerare a tutti gli effetti un titolare.

ALEX SANDRO: 6. Consueta corsa e dinamismo sulla fascia, alcuni cross invitanti, pericoloso nel primo tempo con una botta da fuori area.

PJANIC: 6,5. prestazione opaca, fatica ad entrare nel vivo del gioco, si accende ad intermittenza ed illumina con la sua classe e le sue geometrie. Tira fuori dal cilindro il tocco del campione pennellando una punizione capolavoro che si insacca all’incrocio dei pali; Sorrentino gli nega la doppietta su calcio piazzato.

HERNANES: 6+. Dopo mesi di buio e fischi, giocatore in crescita il “Profeta”. Allegri gli affida le chiavi del centrocampo, lui si impegna al massimo, recupera palloni e si fa notare per alcune verticalizzazioni e percussioni interessanti.

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STURARO: 6. gioca sul centro-sinistra, tanta corsa, alcuni errori in fase di impostazione. Protagonista in fase offensiva nei minuti finali: si divora il gol del 3-1, conquista una punizione dal limite.

CUADRADO: 6,5. Uno dei più in forma tra i bianconeri. Imprendibile quando parte con le sue serpentine e accelerazioni, non capitalizza un’azione personale strepitosa (dribbling su tre gialloblù): sarebbe stato un gol che avrebbe fatto venir giù lo stadio.

MANDZUKIC: 7 (il migliore). Lotta, corre, fa salire la squadra, si sacrifica in copertura e non molla mai: un giocatore al servizio della squadra. Nel primo tempo sfiora il gol sparando alto dopo un sombrero in area clivense, sblocca il match con una rete da bomber puro.

HIGUAIN: 6-. Un paio di occasioni nel primo tempo, qualche passaggio sbagliato, un po’ di nervosismo. Gara generosa, ma stavolta il “Pipita” resta a secco.

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