Berna-Baba, la Fiorentina ritrova la vittoria: al Franchi battuto un buon Palermo

Pubblicato il autore: luca giannuzzi Segui

babacar fiorentina palermo 2-1
FIRENZE – Al Franchi di Firenze è finita 2-1 tra Fiorentina e Palermo: sfida inizialmente dal pronostico scontato, il campo ha detto il contrario, mettendo in luce il buon atteggiamento del nuovo Palermo di Corini e le difficoltà sotto porta dei viola, nonostante il successo finale. Solo l’ingresso di Zarate e la vena realizzativa di Babacar hanno salvato la squadra di Sousa, ormai ben lontana dal bel gioco espresso nella scorsa stagione.
Un applauso va invece al Palermo di Corini, appena subentrato all’esonerato De Zerbi: nonostante le tante assenze e il tiepido approccio alla gara, nel secondo tempo i siciliani hanno mostrato di poter lottare fino all’ultimo contro qualunque avversario.

FIORENTINA, TRE PUNTI E TANTO DA RIVEDERE – La prestazione offerta dalla Fiorentina ieri sera contro Palermo ha confermato gli errori della dirigenza toscana del mercato estivo e la poca grinta messa in campo da Borja Valero e compagni. Nonostante i tre punti finali e un inizio scoppiettante, la Fiorentina si è spenta pochi minuti dopo il vantaggio su rigore di Bernardeschi, evidenziando limiti di natura fisica, tattica e mentale.
E’ vero che fallire le molte occasioni da gol create non aiuta, a volte per sfortuna, a volte per errori arbitrali, a volte per imprecisione, ma non è lecito aspettarsi da una squadra d’alta classifica come la “Viola” certi cali di tensione. Un modulo spregiudicato, la mancanza di terzini di ruolo, e l’andamento altalenante di Ilicic e Kalinic condizionano spesso una rosa dotata di gran qualità.
Infatti il tecnico Sousa ha dovuto affidarsi al redivivo Zarate, pescato dalla panchina dopo esser finito nel dimenticatoio e ad un Babacar cinico sotto porta per trovare tre punti fondamentali, evidenziando come l’ex allenatore del Basilea non possa far totale affidamento negli uomini che nella passata stagione hanno centrato la qualificazione in Europa League.

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PALERMO, KO MA BUON ATTEGGIAMENTO – Il divario tecnico tra la Fiorentina e il Palermo ha condannato i rosanero ad una sconfitta non del tutto meritata. Infatti il Palermo visto al Franchi fa be sperare la dirigenza siciliana e i tifosi, avendo giocato una partita al di là della proprie possibilità: si è vista da subito la mano del nuovo allenatore Corini, il quale ha messo in campo una squadra solida e aggressiva.
Sebbene l’inizio non sia stato dei migliori, con la Fiorentina che ha schiacciato i rosanero nella propria metà campo, nella ripresa Quaison, Nestorovski e Jajalo, autore di uno splendido gol su punizione, hanno rimesso in corsa il Palermo.
Un gioco corale e un buon approccio non hanno fatto pesare le assenze di Diamanti, Goldaniga e Gonzalez, mettendo in luce quanto di buono preparato da Corini in allenamento. Forse il gol al 93′ di Babacar è stata una sentenza eccessiva, ma di certo non si può non dar merito al Palermo di aver combattuto fino alla fine.

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SOUSA E CORINI, ECCO DA COSA RIPARTIRE – La partita del Franchi ha sicuramente fornito ai due tecnici elementi sui quali riflettere e dai quali ripartire in vista delle prossime giornate. In attesa del mercato di gennaio, che sicuramente vedrà viola e rosanero tra le protagoniste, Sousa potrebbe dar fiducia a quel Mauro Zarate fino a ieri destinato all’addio, a vantaggio di un Ilicic lento e prevedibile, così come Babacar, che continua a minacciare di salutare già dalla prossima sessione di trasferimenti.
Corini dall’altro lato deve ricominciare dai secondi 45 minuti giocati in Toscana, valorizzando al massimo le qualità della rosa che adesso ha a disposizione.
A volte è meglio cambiare per voltare pagina.

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