Giampaolo: il sarto che “veste” la Samdporia

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
GiampaoloC’è chi addirittura con il trequartista proprio non gioca, alla Sampdoria, in fase di mercato invece, hanno fatto come quelli che sono afflitti da sindrome compulsiva d’acquisto e di trequartisti si sono trovati il carrello pieno quando si sono presentati alla casa. Ci mancherebbe, sia chiaro, nessuna merce in saldo, tutti capi di qualità. Tuttavia passi per Antonio Cassano, ormai lasciato nell’armadio perchè passato di moda ed in attesa di una chissà se probabile rinascita vintage, ma Alvarez, Ferdandes e Praet sono capi firmati e d’alta scuola. Tuttavia il tecnico Marco Giampaolo è un maestro di eleganza che tiene agli abbinamenti cromatici e agli accostamenti di stile. Così, per non avere problemi di “outfit” risolvibili solo con l’intervento di Enzo Miccio, ha deciso, per il momento, di rimettere ordine nella sua cabina armadio. Così il talentino, pagato come un capo esclusivo di Armani e anche di più visto che la Samp ha sborsato 11 milioni di euro cifra tonda, è andato a finire nel reparto mediani di sinistra. Giampaolo, a seconda degli umori e della temperatura, sceglie lui o Linetty. A guardare le cifre, cospicue, del passato in maglia malva del belga, si vede come il ragazzo  abbia quasi  sempre giostrato dietro le punte, tuttavia Giampaolo non lo vede lì. Prova ne è che, in occasione della vittoria contro il Torino, uscito dal campo Bruno Fernandes ed entrato Linetty, Praet è stato solo “parcheggiato” nei pressi di “attenti a quei due” Muriel e Quagliarella, salvo poi essere rilevato nelle funzioni di Alvarez.

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E qui veniamo al secondo capo della collezione, un capo , raffinato, di lusso, stilisticamente senza sbavature e di grande appeal. Le prime uscite in passerella, per Ricky “Maravilla”, erano state da urlo poi, dopo la squalifica per proteste contro la Roma, le sue prestazioni si sono fatte opache. Tuttavia, in più di un’occasione Giampaolo ha dimostrato che l’argentino è sicuramente uno dei “capi” da lui preferiti tanto da indossarlo in modo convinto anche a Crotone, dove Ricardo Gabriel Alvarez doveva essere l’abito da cerimonia da indossare nel giorno di festa. Ma, invece, se si parla di moda, occorre spesso parlare di mode. E, inutile nasconderlo, adesso in casa Sampdoria tira molto quella portoghese. Parliamo di Bruno Fernandes, auspice alcune fortunate, ma meritate, congiunzioni astrali con il gol, parliamo  di Pedro Pereira, un altro bel “accessorio” che era stato un po’ dimenticato in fondo al cassetto. Bruno Fernandes è il capo con il quale Giampaolo ha deciso di uscire le ultime partite e il ragazzo che allaccia le scarpe ai bimbi prima del fischio d’inizio, non lo ha deluso: qualche volta il tecnico ha dimostrato di indossare ad intermittenza il capo, ma lo ha sempre a portata di mano anche se si tratta di materia di prima qualità, che non rischia di consumarsi sui gomiti con l’uso.
In una sfilata che si fa sempre più applaudita, Marco Giampaolo va alla ricerca della perfezione. Il problema, se di problema si può parlare, del trequartista non lo tocca neppure. Sarà pur vero che i tre non sono Claudia Schiffer, Naomi Campbel e Kate Moss, ma le fantasie dei tifosi doriani corrono lo stesso libere ogni volta che la Samp scende in passerella. 
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