Infortuni a raffica nel Sassuolo, anche Magnanelli fuori per sei mesi

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti Segui

Francesco+Magnanelli+Sassuolo+Calcio+v+Empoli+CUVWnMFMBK-lQuell’uscita in barella nel corso di Fiorentina-Sassuolo, ma soprattutto quella testa tenuta tra le mani, non facevano presagire nulla di buono. E visto che le buone notizie, in questa seconda metà del 2016, con il Sassuolo hanno pochissime affinità e dimestichezza, il peggio ha prontamente preso forma ieri, quando a Francesco Magnanelli (nella foto) è stata diagnosticata la rottura del crociato del ginocchio sinistro. Il centrocampista simbolo e icona del Sassuolo, nonché capitano neroverde di lunghissimo corso, l’unico veramente indispensabile nel 4-3-3 di mister Eusebio Di Francesco, esce così dai giochi con la minaccia di restare fuori a lungo, con tempi  di recupero che si protrarranno, nella migliore delle ipotesi e volendo a tutti i costi essere ottimisti, fino alla prossima primavera. I primi accertamenti – altri ne seguiranno oggi – hanno già licenziato una diagnosi crudele e impietosa, ed entro fine settimana il capitano sarà operato, per poi cominciare un lungo periodo di recupero che metterà a dura prova la tempra e la pazienza, così come la capacità di sopportazione, del centrocampista umbro. Un colpo durissimo per tutta la compagine sassolese, che nel corso di questa stagione ha già pagato abbondantemente dazio ad una serie terribile di incidenti, e a cui un destino davvero beffardo toglie anche l’uomo simbolo, costringendo anche la società, che sul mercato di gennaio aveva già iniziato a fare i primi piani, a rivederli alla luce di quest’ultimo grave infortunio. Perché, e lo sanno benissimo tanto i dirigenti del sassuolo quanto lo stesso Di Francesco, con Magnanelli il Sassuolo perde qualcosa di più di un giocatore, per quanto di valore, dal momento che il mediano di Umbertide è uno dei riferimenti assoluti del gruppo sia in campo che fuori, e ora il piano della stagione neroverde si inclina pericolosamente, anche alla luce di altri problemi che trasformano il dopo partita fiorentino in un autentico bollettino di guerra. Oltre a Magnanelli, il Franchi di Firenze segna anche l’ultima apparizione del 2016 per Paolo Cannavaro – distorsione al ginocchio per il centrale, almeno un mese di stop per la lesione del legamento collaterale mediale – e forse anche per Pellegrini, che ha una caviglia in disordine e, potendoselo permettere, andrebbe fermato per non correre rischi ulteriori. Il solo Gazzola, cui una rovinosa caduta avrebbe causato solo una forte contusione, sembra recuperabile in tempo per la prossimo gara, ma per Di Francesco questa è una magrissima consolazione. Contro l’Inter infatti, tra assenti, squalificati ed acciaccati viene fuori quasi un’altra squadra, e l’undici che affronterà i nerazzurri domenica per l’ultima gara casalinga del presente anno solare diventa una sorta di rebus che andrà sciolto da qui ai prossimi giorni raschiando il fondo del barile di un organico già ridotto ai minimi prima di Firenze. Con un’ironia amara, Duncan ieri ha postato su Twitter la foto della porta dello spogliatoio neroverde indicando una possibile insegna: “Reparto ortopedia e traumatologia”… E non dimentichiamoci di Domenico Berardi, fuori per infortunio dal Sassuolo-Pescara del 28 agosto scorso e finora mai rientrato: sembra che il giocatore sia in rampa di lancio per gennaio, ma il condizionale sarebbe d’obbligo.

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