Intervista Lapadula: “In quel momento ho capito che doveva iniziare il mio campionato!”

Pubblicato il autore: Luigi Mellone Segui

Intervista Lapadula a TikiTaka , l’attaccante rossonero parla dei suoi primi mesi al Milan

in quel momento ho capito che doveva iniziare il mio campionato

in quel momento ho capito che doveva iniziare il mio campionato

 

Intervista Lapadula a TikiTaka ieri sera, l’attaccante rossonero ha parlato dei suoi primi mesi in rossonero, dell’ambientazione all’inizio difficile e della voglia di spaccare il mondo.
Questa l’intervista:

 

“Il mio momento? E’ certamente molto positivo, ma a me piace anche ricordare il periodo precedente a questo che è stato più importante.
Ero infortunato, non giocavo e per tanti non ero da Milan: in quel momento ho capito che doveva iniziare il mio campionato e sta arrivando tutto questo”.

L’attaccante rossonero non dimentica, ovviamente, il suo passato più recente: Massimo Oddo, l’allenatore a cui deve la sua consacrazione e che gli ha permesso di approdare al Milan: “Lo sento spesso e devo molto a lui perché mi ha dato una grandissima mano l’anno scorso. Se sono arrivato in A solo a 26 anni è perché prima evidentemente non ero ancora pronto”

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Non solo calcio. Il suo spirito guerriero è ispirato anche al cinema,altra sua passione: “Il film Braveheart? Quando avevo 13 anni non sa come mai mi entrò dentro questo film e lo rividi per centinaia di volta. Il mio ingresso nel derby? Non vedevo l’ora di entrare. Avevo un sacco di adrenalina in corpo e il boato al mio ingresso è stato bellissimo. Peccato non averlo vinto”.

Lapadula è un fiume in piena  e non poteva certamente mancare un accenno al “caso rigore” di domenica che ha visto protagonisti lui e Niang : “L’anno scorso a Pescara non ho calciato neanche un rigore e non ho mai voluto farlo ma ieri avevo molta voglia di fare gol a San Siro. Ho sbagliato, chiedo scusa a Niang perché lui è il rigorista e poi è stato anche fischiato. Gli ho messo più pressione del dovuto e non era mia intenzione”.

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Poi il racconto della sua estate di mercato : “Mi volevano e mi hanno cercato in tanti, come il Napoli. La scelta del Milan l’ho fatta in poche ore, ho voluto fortemente i rossoneri e sono contento di questo. Il rapporto con Bacca? E’ buono, così come con gli altri attaccanti. C’è tanta competitività ma c’è il massimo rispetto e si scherza e si ride. Il numero 9 al Milan porta male dopo Inzaghi? In realtà avrei voluto il 10 ma era occupato. C’era il 9 libero e l’ho preso. Non sono scaramantico, a Cesena il 9 mi aveva portato anche male. So l’importanza di questo numero e speriamo che continui ad andare bene. Che mister è Montella? Non è facile allenare il Milan, quando è arrivato ha unito il gruppo e ha dato un’identità di gioco”.

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PierLuigi Pardo poi chiude con la domanda più difficile : Quali obiettivi ora? Si può parlare di scudetto?

Noi guardiamo la nostra strada e la nostra classifica. L’Inter nel derby mi è piaciuta, ha grandi valori e secondo me potrebbe venire fuori. Cosa ruberei a Icardi? I movimenti, si muove benissimo e attacca alla grande la profondità. Ho sempre affrontato i campionati pensando a una gara alla volta. E credo che faremo così anche quest’anno, poi alla fine vedremo. In più c’è la Supercoppa che incombe”.

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