Juve Roma, Spalletti bocciato all’esame “Stadium”

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
spalletti simbolo crisi roma
Ieri sera la Juventus ha dato un’altra dimostrazione di forza fisica e di potenza calcistica che non ha eguali nel nostro campionato. Quello che ha colpito di più è stata soprattutto un dato, che ha mostrato inequivocabilmente la differenza tra Juventus e Roma: in panchina i torinesi hanno un fuoriclasse assoluto che, di volta in volta, annienta gli avversari di turno.
Questa volta è toccato a Spalletti che, pur non essendo certamente l’ultimo arrivato in fatto di esperienza e maturità calcistica anche internazionale, al cospetto del tecnico livornese ha fatto una brutta figuraccia.
Ci aveva provato, Spalletti, a sorprendere Allegri con la mossa Gerson sulla fascia, a contrastare le scorribande offensive di Alex Sandro, ma il gioiellino (al momento solo peri soldi sborsati per lui dalla Roma) romanista è andato in confusione per tutta la partita, almeno fino a quando è rimasto in campo sovrastato nettamente dal connazionale brasiliano.
Il buon Spalletti contava di difendere per una buona ora per poi calare l’asso nella manica, ovvero Salah da un lato e El Sharaawy dall’altro, in maniera tale che la velocità dei due potesse mettere in difficoltà la retroguardia juventina, i cui esterni sarebbero stati stanchi a furia di attaccare per un’ora.
E invece non solo non si erano fatti i conti con Higuain, ma anche col fatto che Alex Sandro e Lichtsteiner hanno pressoché scherzato per un’ora di gioco, e poi in panchina c’era ancora Cuadrado, cioè uno più veloce di Salah…
Aggiungasi che Rugani non ha fatto toccare palla a Dzeko e che Nainggolan è stato limitato da un grande Sturaro, mentre De Rossi e Strootman hanno fatto la solita passeggiata di fronte a Khedira e Marchisio.Risultato: vittoria Juve e Roma ridimensionata da ogni punta di vista.
Surclassata fisicamente, tatticamente e tecnicamente, se si pensa che il primo tiro in porta, è giunto solo al 76′ e che la pericolosità giallorossa si è vista solo su un paio di palle inattive.
Già in passato a giocare come Spalletti contro la Juve ci aveva provato un altro tecnico molto contestato a Firenze, cioè Paulo Sousa che, a sorpresa allo Juventus Stadium, aveva buttato nella mischia sulla fascia destra il giovane Federico Chiesa.
Risultato? Anche lì vittoria Juve…

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Ci si aspettava di più da Spalletti e dalla sua Roma, e di più se lo aspettavano tanti tifosi romanisti giunti a Torino e pompati a mille dalle solite radio locali e stampa giallorossa che avevano convinto i più che questa volta la Roma avrebbe fatto un sol boccone della Juventus.
Ma la mancanza di coraggio di Spalletti e la sua mossa conservatrice scellerata hanno di fatto conclamato lo strapotere juventino e ridotto la Roma a fare la parte del Pescara di turno…
Si sarà scansato anche Spalletti?
Chissà!

Nel calcio la controprova non c’è, ma stai a vedere che magari con le due ali veloci sin dall’inizio – o almeno una tra Salah e El Shaarawy – forse la partita era più giocabile.

Ma forse il problema alla Roma attuale non sono solo le fasce: Manolas ha fatto la figura del dilettante sul gol di Higuain, e De Rossi e Strootman sono troppo lenti pure per un campionato compassato come quello italiano.
Dzeko si era presentato a Torino come antagonista di Higuain, ma è stato annullato da Chiellini e Rugani,
non senza colpe anche qui del tecnico romanista che, per rinforzare il centrocampo facendo rientrare spesso Perotti, ha preferito una sola punta contro due difensori-mastini.
Insomma, una disfatta per Spalletti e la truppa giallorossa che ora, però, ha ancora un intero girone di ritorno per provare una rimonta che appare comunque impossibile.

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