Juventus, Buffon svela un retroscena sui baffi! Poi parla di Roma, Totti e Porto

Pubblicato il autore: elia guerra Segui

Juventus, Buffon
In questi ultimi giorni si è parlato moltissimo di Gianluigi Buffon, ma questa volta non in merito alle sue prodezze tra i pali(cosa a cui ormai ha abituato tutti) bensì al suo nuovo look “stravagante”. Il capitano bianconero, infatti, mercoledì scorso nella gara di Champions League tra la sua Juventus e la Dinamo Zagabria ha sfoggiato, dalla panchina, un baffo folto e vigoroso che ha scatenato l’ironia sui social. Gigi è passato così, in poche ore, da esser Superman a “Baffon”(soprannome affidatogli scherzosamente da molti).

JUVENTUS, BUFFON SULLA ROMA – A tal proposito il portierone azzurro  ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di ‘Premium Sport’, in cui oltre ad aver affrontato il tema dei baffi -su cui ha rivelato un simpatico retroscena – ha parlato della Roma, di Totti, del Porto, della Supercoppa e del suo futuro. Queste le parole riguardo ai giallorossi, prossimi avversari in campionato: “È una partita importante. Loro stanno bene e sono fiduciosi e non è certo una sorpresa vederli così in alto, anche perché la Roma ha giocatori di valore internazionale, un ottimo allenatore che stimo molto, ha identità ed esperienza. Non le manca nulla per provare a vincere il titolo. D’altra parte Roma e Napoli, insieme alla Juve, in questi anni hanno dato vita a tanti duelli sportivi e questo significa che i progetti di queste due società stanno dando risultati importanti. Dzeko? Lui in questo momento è lo stoccatore più pericoloso. È quello che con grande facilità è entrato probabilmente negli schemi di Spalletti e gli ha capiti alla perfezione, vedendo i risultati. E probabilmente è un giocatore che aveva bisogno di tempo. Perché alla fine Dzeko oltre a questo presente, ha un passato molto importante che parla a suo favore. Per cui pensare che di punto in bianco fosse diventato un giocatore mediocre, insomma un pochino suonava male. Totti? La stima che ho per lui è illimitata, è un giocatore che ha una classe tale che in qualsiasi momento può determinare una gara. E quando non giocano questi giocatori sono felice”.

JUVENTUS, BUFFON SUL PORTO – Il numero uno bianconero ha poi chiosato sull’avversaria della propria squadra agli Ottavi di Champions League, ovvero il Porto: “Non ho esclamato ‘menomale’ al sorteggio, perché è un’espressione che potrebbe essere gradassa ma ho detto che è un buon sorteggio perché poteva andare peggio. Abbiamo trovato una squadra che sulla carta può essere pericolosa perché ha sbattuto fuori dalla competizione la Roma, è in crescita, ha esperienza europea e ha giocatori che hanno calcato spesso queste platee e sanno che tipo di approccio avere in determinati match. Rispettiamo tanto il Porto e dovremo confermare tutto sul campo. I miglioramenti della Juventus? Sono contento delle sensazioni avute nelle ultime due partite, per il piglio e per lo spirito avuto facendo anche un buon gioco ma quello che interessava a me perché sono un calciatore era vedere una squadra viva, poi tutte le altre cose riguardano la sfera tecnica e abbiamo un mister che è bravo e che approfondisce, analizza e ci fa migliorare”.

JUVENTUS, BUFFON: FUTURO E SUPERCOPPA – Buffon ha proseguito parlando della Finale di Supercoppa italiana contro il Milan, che si disputerà il 23 dicembre a Doha, in Qatar: “Una finale dà sempre emozioni particolari. Inoltre giocare gare del genere è importante, perché ci si abitua a scontri in cui non c’è appello e si dev’essere subito in partita e quindi può essere utile anche in ottica futura. Futuro? Potrei giocare anche un anno in più ma solo se dovesse verificarsi una determinata condizione che conosciamo io il presidente”.


Infine il capitano della Juventus ha voluto svelare un simpatico retroscena sui propri baffi: “Nessuna scaramanzia o scommessa. Semplicemente il rasoio si è scaricato e allora a quel punto l’ho interpretato come un segnale del destino e me li sono modellati un pochino, lasciandoli così. Ma tra poco spariranno anche perché in famiglia non sono stati accolti con un grandissimo successo”. 

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