Juventus-Rugani: è sbocciato l’amore! E non solo…

Pubblicato il autore: elia guerra Segui

Juventus-Rugani
Dopo aver risolto la pratica qualificazione con un turno d’anticipo, la Juventus porta a compimento l’opera conquistando il primato nel girone sotto gli occhi dei propri tifosi, nella magnifica cornice dello Stadium. Il 2 a 0 rifilato ai croati della Dinamo Zagabria ha fornito importanti indizi a Massimiliano Allegri che ieri ha optato per un mini turnover, concedendo spazio ad Asamoah, ancora lontano parente del Kwadwo dei tempi di Antonio Conte, a Lemina, che ha servito l’assist per il vantaggio del Pipita e che si è dimostrato pericoloso più volte nei pressi dell’aria avversaria, a Neto, spettatore non pagante, e a Rugani, uno dei migliori in campo. Inoltre, la coppia di peso Higuian-Mandzukic ancora una volta ha funzionato: l’argentino ha ritrovato la via del gol dopo un periodo di digiuno; il croato, invece, ha scatenato nuovamente il guerriero che è in sé, sacrificandosi per la squadra e prendendosi – meritatamente – gli applausi di tutto lo stadio al momento della sostituzione.

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JUVENTUS-RUGANI – Come già detto, uno dei migliori in campo per i bianconeri(se non il migliore, ndr.) è stato Daniele Rugani, chiamato in causa da mister Allegri per sostituire l’indisponibile Bonucci al centro della difesa a tre. L’ex Empoli ha disputato una gara magistrale fin dai primi minuti, dimostrando così di saper far benissimo le veci del proprio compagno di reparto e coronando il tutto con uno stacco impetuoso, valevole per il 2 a 0. Chi lo accusava, nei mesi scorsi, di peccare di personalità da Juve, certamente difronte alle ultime prestazioni dovrà ricredersi. Sì, perché Daniele – così come nella gara con l’Atalanta – con la leggerezza con cui ieri è si è alzato in volo per insaccare di testa la rete del raddoppio, ha dato prova a tutti di saper portare il ‘fardello’ della maglia bianconera: un fardello che, se non lo ami e non lavori duramente, rischia di schiacciarti, facendoti sprofondare nell’abisso più profondo. Molti ex Juve ne sono la prova. Non è il caso del classe ’94 di Sesto di Moriano con il viso d’angelo ma con il fuoco dentro, un fuoco che lo porta a dare il meglio di sé in ogni gara(i risultati i vedono) e gli dona l’umiltà per sedersi alla scuola della BBC che, come da lui stesso affermato, è il miglior modo per perfezionarsi giorno dopo giorno(e i risultati si vedono). Anche lo stesso Allegri, al termine della gara di ieri sera, ha detto: “Rugani è cresciuto molto sia a livello tecnico che tattico. Sarà molto importante per noi”. Già, perché se è vero che i giovani sono il futuro, allora la Juventus con Daniele è in buonissime mani.

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Guardando invece al passato, si nota come il  rapporto Juventus-Rugani  sia nato piano piano, quasi in punta di piedi. Sbarcato all’ombra della Mole con la fama e il record della ‘fedina penale’ pulita(0 cartellini con la maglia del Pescara), il 22enne ha faticato ad emergere, senza però mai smettere di lavorare, nel vero spirito bianconero. Lavoro ripagatogli con l’esordio il 30 settembre 2015 in occasione della gara di Champions League contro il Siviglia. E, a poco più di un anno di distanza, ecco il suo primo gol nel prestigioso torneo: un sogno che si realizza e la miglior ricompensa per gli sforzi fatti finora. Juventus-Rugani: un binomio destinato a grandi cose! Juventus-Rugani: è sbocciato l’amore! E non solo…

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