La conquista del suo posto da titolare. Zielinski l’arma in più del gioco di Sarri

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
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Napoli, con Zielinski Sarri è tornato a volare

Uno come lui non è una riserva, non può essere una riserva, è un titolare aggiunto a tutti gli effetti. Zielinski ha lasciato il suo marchio sul trionfo al Sant’Elia: un gol bellissimo e importante perché ha schiantato in maniera definitiva la resistenza del Cagliari, il terzo degli azzurri in avvio di ripresa. Un tiro fortissimo e preciso dai venti metri: una variante a quello che è il modo classico del Napoli di arrivare al gol e cioè attraverso le giocate in velocità dei tre attaccanti.
Già, il polacco ha proprio nel tiro da lontano uno dei punti di forza del suo repertorio e in questo senso il suo contributo potrà essere fondamentale proprio perché rappresenta un’arma in più da poter sfruttare in fase offensiva. La gioia manifestata con un messaggio sui social: “Grande prestazione, bel gol, tre punti importanti”. Zielinski si sta alternando con Allan, caratteristiche diverse tra i due centrocampisti: più tecnico l’ex empolese, più abile nell’interdizione il brasiliano. Il Napoli lo ha inseguito a lungo in estate ed è riuscito a prenderlo bruciando un’agguerrita concorrenza: Sarri scommetteva su di lui, lo conosceva bene dai tempi di Empoli. Il polacco nasce trequartista e fu proprio l’allenatore azzurro a trasformarlo in mezzala perché potesse sfruttare al meglio la sua capacità di corsa e d’inserirsi palla al piede in zona tiro. Un ruolo che adesso sta ricoprendo nel Napoli e dove può esprimere al meglio le sue potenzialità: a Cagliari ha segnato il secondo gol del campionato dopo quello messo a segno contro l’Inter al San Paolo.
Il centrocampista ideale per il calcio di Sarri che punta su elementi tecnici che sappiano far girare la palla in velocità: Zielinski è adesso perfettamente integrato nell’universo Napoli. Tra i nuovi acquisti è quello che è stato schierato con più assiduità fin dall’inizio proprio perché conosceva già bene quelle che sono le idee dell’allenatore toscano. A Cagliari è partito subito forte, poi ha preso un colpo al ginocchio, ricadendo male dopo un colpo di testa: qualche attimo di apprensione a bordo campo, poi è rientrato e la preoccupazione è durata qualche minuto, giusto il tempo di riprendere in pieno la consapevolezza che non si trattasse nulla di grave. Zielinski così ha ricominciato a correre e a distribuire palloni su palloni ai compagni e a pressare sugli avversari. Poi il momento chiave in avvio di ripresa, il tiro dalla distanza imprendibile per Storari: il controllo e il destro fortissimo, tutto in un attimo, giusto il tempo di prendere la mira e di piazzarla nell’angolo. Il polacco ha fatto in velocità e con grande naturalezza confermando che il tiro da fuori è una delle sue specialità migliori: un primo segnale l’aveva dato contro l’Inter arrivando a rimorchio e sfruttando al meglio la sponda di testa di Callejon. Il campionato, la Champions (in totale venti presenze, 15 in A e cinque in Europa) e la nazionale polacca. gli impegni in maglia azzurra e quelli di qualificazione mondiale.
Quattro mesi da protagonista e ora l’obiettivo di chiudere alla grande di qui alla sosta di Natale, altre due partite per sferrare l’assalto al secondo posto. , che all’inizio del mercato estivo non era intenzionato a firmare per il Napoli perchè sognava di indossare la maglia del Liverpool, è in grande condizione, a Cagliari ha confermato di attraversare un buon momento, un contributo sempre positivo al lungo possesso palla del Napoli e un gol che fa parte della specialità della casa: un tiro forte e preciso da lontano, un tiro alla Zielinski.

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