Lazio, quando l’attacco diventa un rebus

Pubblicato il autore: Gianpiero Farina Segui

La società potrebbe essere costretta a tornare sul mercato

La Lazio a gennaio potrebbe ritrovarsi con gli attaccanti contati. Lotito tornerà sul mercato?

La Lazio a gennaio potrebbe ritrovarsi con gli attaccanti contati. Lotito tornerà sul mercato?

Questione difficile da capire. Situazione enigmatica. Sono queste le due principali definizioni del termine rebus. No, non vogliamo iniziare nessun gioco. Ma è un po’ quello che potrebbe accadere nel mese di gennaio nel reparto offensivo della Lazio. Perché? Molto semplice. Basta fare due nomi: Keita e Djordjevic. Il senegalese, oltre alla non troppo improbabile ipotesi di cessione, sarà impegnato in Coppa d’Africa con il suo Senegal, mentre il serbo è ormai fuori dal progetto tecnico di Simone Inzaghi, visto che trova davvero pochissimo spazio. Per lui si parla di un possibile ritorno in Francia, con il Lione in pole. Ma a quel punto che farà la società capitolina? Tornerà sul mercato? Ecco tutti i possibili scenari.

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LUIS MURIEL – L’attaccante colombiano della Sampdoria è entrato nel mirino della Lazio. Ovviamente, vista la nutrita concorrenza, soprattutto dalla Spagna (Atletico Madrid e Siviglia sono sulle sue tracce) sarà davvero difficile prenderlo. Ma le contropartite Hoedt e magari anche Djordjevic potrebbero far pendere la bilancia dalla parte biancoceleste. Certo, la valutazione di una decina di milioni non facilita la trattativa. Ma mai dire mai.

MANOLO GABBIADINI – L’attaccante del Napoli è un vecchio pallino del direttore sportivo di Igli Tare, che già qualche anno fa fu vicinissimo al suo acquisto. Con l’arrivo ai partenopei  di Pavoletti, per lui si aprono le porte della cessione. E chissà che l’albanese non faccia un altro tentativo. Sperando che stavolta le cose vadano per il verso giusto.

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SEBASTIEN HALLER – Quella che porta all’attaccante francese dell’Utrecht è probabilmente la pista più calda e più battuta. Stando a radiomercato, la Lazio avrebbe già presentato la sua offerta di 8 milioni, ma gli olandesi ne chiedono 12. Una distanza che insomma non appare così incolmabile, anche perché la sensazione è che a 10 milioni si possa chiudere. Stiamo parlando di un attaccante forte fisicamente e nel gioco aereo. D’altronde, è alto 190 cm. Gli 8 gol segnati quest’anno dimostrano che ha trovato ormai una continuità e una maturità che fanno pensare che possa essere pronto per il grande salto. Non va dimenticato che si tratta di un classe 1994 e che quindi potrebbe trattarsi anche di un importante investimento per il futuro.

CAFÙ – Il brasiliano è un esterno e quindi potrebbe rappresentare il sostituito ideale di Keita. Inoltre, ha ottenuto lo status di comunitario e questa rende più semplice la trattativa. A confermare i contatti con i capitolini è stato lo stesso attaccante del Ludogorets in una dichiarazione che risale a novembre: «Lazio? Sì, confermo. Tare ha parlato più volte con il mio procuratore. Ci sono stati dei contatti, direi una serie di contatti tra le due società, che non hanno trovato l’accordo in estate. I contatti continuano e la Lazio è sempre in contatto con il mio procuratore. Stiamo parlando di un grande club che disputa uno dei campionati più importanti d’Europa. Felipe Anderson? Lo conosco da quando giocavamo in Brasile ed è un amico». Insomma, messaggi nemmeno troppo velati. Vedremo cosa succederà. Il mercato non è poi così lontano.

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