L’editoriale di Ugo Russo – Quelle strane designazioni…

Pubblicato il autore: Ugo Russo Segui

C_2_articolo_3045359_upiImageppSi trascina stancamente, con passo oltremodo negativo, il nostro massimo campionato di calcio e se si segna di più, come non succedeva da cinquanta anni e oltre, é solo perché le difese sono vergognose. Bruttissime le partite, orribile il gioco (non) espresso ed anche gli arbitri si adeguano, inanellando una serie non trascurabile di prestazioni che scaturiscono polemiche e lamentele varie. Così é stato anche nell’ultimo turno dove, tra l’altro, non hanno convinto certe designazioni arbitrali abbinate proprio ai cosiddetti incontri di cartello.
Per il derby della Mole, Torino-Juventus, é stato mandato Rocchi che era stato contestato dai tifosi granata per alcuni precedenti con il fischietto toscano non propriamente favorevoli alla loro squadra. Non certo per questo, ma nel corso della gara Rocchi é sembrato (evidentemente per una questione di sfortuna su certe valutazioni) sfavorire i bianconeri ai quali, fra le altre cose, é stato negato l’ennesimo, evidentissimo rigore, anche perché mal supportato, l’arbitro, nella circostanza, dal primo assistente. E chi era il primo assistente? Banti, che per le nefandezze viste nella stracittadina della capitale della settimana precedente doveva essere messo a riposo per un po’ di tempo.
Ma torneremo sulla disamina di questa partita e di quest’altra di cui stiamo andando a parlare dal punto di vista tecnico e di come certi ignobili media le hanno descritte.
Restiamo sulle ormai ex giacchette nere.
L’altra partita non puo’ che essere Roma-Milan. A dirigerla é stato chiamato Mazzoleni di Bergamo con il quale i giallorossi hanno una percentuale di successi del 75% (é chi sono, il Real Madrid?), qualche pareggio ed una sola sconfitta. Per contro il Milan ha una percentuale di vittorie, ko e pareggi assimilabile ad una piccola squadra provinciale. Mazzoleni ha fischiato il rigore per i rossoneri (e ci mancherebbe altro, a momenti Szczesny, in disperata uscita, fa finire la carriera a Lapadula) non ammonendo il portiere (in altre occasioni simili qualcuno ha dato pure il rosso, che avrebbe cambiato completamente la gara), lasciandolo così tranquillo sulla battuta sciagurata di Niang. Ancora sfortunato il direttore di gara di Bergamo sul quale di recente si sono scagliati spesso, nelle valutazioni, i pagellisti.
E ancora: non é sembrata appropriata la decisione di mettere come assistente Rizzoli, che pure se l’é cavata egregiamente, dopo lo scandalo di Milan-Juventus in cui la compagine di Allegri si é trovata defraudata di tre punti.
Passiamo agli incontri presi finora in esame per raccontare quella che é l’attuale situazione di classifica. Prevale, e con indiscusso merito (e lo dovrebbe fare ancora più nettamente, per come gioca e per quello che stiamo per spiegare, in termini di punti) la Juventus.

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Appare chiarissima una cosa: a parte i suoi tifosi e qualcun altro (come il sottoscritto che ha stabilito che, in questo ridicolo calcio di oggi, non conviene ammalarsi e fare il tifo per una squadra, ma riconosce alla Juventus, come numero ed efficacia di uomini, di averci fatto vincere, con la nazionale, quattro Coppe del Mondo) la società piemontese é odiata dal resto d’Italia che mal sopporta, con invidia e mancanza di rispetto, queste continue vittorie di Buffon e compagni. In particolare, alla causa di questa scriteriata avversione contribuiscono soprattutto i media, che, poi, per la maggior parte sono schierati in favore di una squadra, la Roma, alla quale tutto sarebbe dovuto e che viene sempre magnificata come grandissima anche quando, e succede tantissime volte, non meriterebbe di vincere. Questo perché molti sono ex curvaioli della Sud che, volenti o nolenti, non possono giudicare in modo obiettivo le cose.
Così l’affermazione juventina nel derby é stata fatta passare come immeritata “perché il Toro ha spinto di più e ha avuto più occasioni”. Oltre ai tre gol, la Juventus ha avuto veramente tante altre opportunità per segnare e le é stato negato un altro clamoroso rigore (un solo penalty a favore, fino adesso, nonostante sia da sola al comando in pratica dalla prima giornata…). In più, il pur eccellente Belotti ha fatto decine di falli senza essere ammonito ed ora aspettiamo che la prova televisiva lo sanzioni per la gomitata in faccia a Rugani che ha finito il match giocando e contemporaneamente asciugandosi con il cotone il sangue che scendeva dal naso… I campioni d’Italia sono gli unici che fanno vedere, non sempre ma quando vogliono sono in grado di farlo, un apprezzabile calcio.
Ma la Roma, dicono “gli obiettivi raccontatori dell’informazione” di cui sopra (li troviamo copiosi in carta stampata, tv e radio) é la vera antagonista della Juventus ed é tornata di moda la frase, come l’ultima volta lunedì, dopo la gara con il Milan: ” Oggi la Roma ha giocato male, non come ci ha abituato a vedere”. COME???!!! DOVE???!!! In quali circostanze i giallorossi hanno dato grande prova di forza per tutta la partita ? Con Cagliari, Sampdoria, Fiorentina, Torino, Empoli, Atalanta, Pescara, nel derby, con lo stesso Milan e chi più ne ha più ne metta? QUANDO???!!! E lo vogliamo dire che fino a questo momento sono stati gran fortuna, decisioni arbitrali favorevoli (con otto, quasi… nove rigori a favore, metà dei quali inesistenti) e difensori avversari che hanno propiziato molti dei gol segnati dalla Roma, a determinare la classifica attuale dei capitolini? Tre anni fa la Roma giocava bene, avrebbe potuto vincere lo scudetto senza far gridare allo scandalo ma ora no, non merita tutta l’attenzione che le viene data. Pero’, proprio ad opera dei giornalisti citati, alcuni dei quali stanno rovinando trasmissioni storiche, episodi clamorosi vengono nascosti, immagini vengono aggiustate ad arte e la gente non riesce a farsi un reale resoconto di quanto avvenuto.

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Parlando di ultimi accadimenti, poi, la Roma aveva perfettamente ragione: Strootman, essendo già stato giudicato e ammonito in campo dall’arbitro (che lì lo doveva cacciare) non andava squalificato con la prova televisiva. Ed infatti il centrocampista é stato riabilitato. Ma dalla stimata società di Trigoria non ci aspettavamo quella caduta di stile; doveva essere lei, dopo quello che ha fatto l’ex capitano dell’Olanda che dovrebbe essere il primo a dare il buon esempio dentro e fuori dal terreno di gioco, più che lamentarsi a dire al giocatore: siamo noi a sospenderti per un certo periodo e a multarti. Non é stato fatto, altri, forse, lo avrebbero fatto. E quando é arrivata la notizia che il Giudice sportivo aveva annullato la squalifica sono state mostrate immagini senza lo spruzzo d’acqua in faccia a Cataldi, con il laziale che prendeva per il colletto Strootman e con quest’ultimo che cadeva pesantemente a terra. Della sceneggiata neanche l’ombra. Complimenti “colleghi” (chi vi ha fatto giornalisti?), continuate a prendere in giro la gente che vi segue (ancora per poco…). I tifosi della Roma, poi, hanno detto che nel sorteggio la Juventus é stata fortunata pescando il Porto. Ma non é la squadra che ha eliminato proprio la Roma nel preliminare di Champions? E lo stesso undici capitolino non ha fatto in Europa League, invece della fase a gironi, il torneo dopolavoristico?
Per chiudere la citazione di uno dei pochi grandissimi che giocano oggi: alludiamo a Carlitos Tevez. Abbiamo assistito domenica sera al superclasico River Plate-Boca Juniors (anche lì difese orribili, ci possiamo consolare…) ed é stato proprio l’Apache a decidere con un assist e due reti nel 4-2 finale per il suo Boca. Avevdo sentito che concluderà in Cina la sua carriera, vedendolo ancora decisivo, non una ma dieci spanne più sù degli altri, fa tristezza (anche se guadagnerà ponti d’oro) non vederlo ancora in una squadra di rango, italiana o europea che sia.

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