Luciano Spalletti su Montella: “Mi fa piacere che mi abbia perdonato”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui

Luciano Spalletti
La sfida clou di questa sera sarà Roma-Milan. Luciano Spalletti, in conferenza stampa, parla della partita e anche dei tanti intrecci tra presente e passato che coinvolgono le due squadre. E su Montella…

Luciano Spalletti sulla partita Roma-Milan

I rossoneri, inutile nasconderlo, sono la sorpresa del campionato: chi lo avrebbe mai detto, a inizio stagione? La Roma parte favorita, questo sì, ma per il tecnico toscano questo significa poco o nulla:
Può esserlo, sì, così come lo è stata Cagliari-Napoli. È corretto dire che il calcio italiano è in crescita e si gioca ad alto livello, ma noi vogliamo essere solo la squadra che batterà il Milan, non l’anti Juve. Il pregio del Milan è la gestione della palla, il suo marchio di fabbrica è il collettivo, come quando Montella giocava non aveva bisogno della palla lunga e le sue squadre sono così. Era sveltissimo con i piedi, è sveltissimo adesso con la testa e l’astuzia. Sarà una partita bellissima, tutte e due le squadre vorranno fare la partita e vorranno vincere. Si giocherà palla a terra, ma come sempre nel calcio di oggi servirà un po’ di fisicità. Differenze rispetto allo scorso anno? C’è Dzeko, ma io la mia Roma l’ho sempre vista con lui anche quando non giocava. E la preferisco così.” (La Gazzetta dello Sport)

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Continua Luciano Spalletti sul posticipo:
Io preferirei andare in vantaggio prima possibile e gestire, ancora non abbiamo un’identità così forte per tutti i 90′, ma ci arriveremo prima possibile. Non siamo legati a queste due partite contro Milan e Juve, il nostro obiettivo è migliorare sempre. Non è che se non vinciamo smontano la piscina nuova per il recupero degli infortunati…” (La Gazzetta dello Sport)

Luciano Spalletti parla di Vincenzo Montella

Tra il tecnico toscano non è sempre corso buon sangue. Quando era ancora un giocatore, Spalletti non aveva un particolare occhio di riguardo per Montella, che vedeva il campo poche, pochissime volte. Adesso però che anche lui è un tecnico, le cose sono cambiate:
Lo toglierei ai rossoneri, qui è casa sua e certamente tornerà da allenatore della Roma perché è un grande tecnico. La Roma è stata costruita per vincere, il Milan no: io sto facendo una cosa normale, lui straordinaria e quindi tra i due è quello bravo adesso. Mi ha perdonato per quando non lo facevo giocare e mi fa piacere, è più facile capire i genitori quando lo si diventa. Anche lui ha già due o tre giocatori che lo perdoneranno.” (La Gazzetta dello Sport)

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Pronta la replica di Vincenzo Montella, in un simpatico siparietto a distanza tra due colleghi che godono della reciproca stima:
C’è stata una fase a Roma in cui avrebbe potuto darmi di più rispetto a quanto mi ha fatto giocare, meritavo di più, ma l’ho perdonato… Da allenatore l’ho studiato molto, mi è servito molto assistere ai suoi allenamenti, forse mi ha dato di più da collega che nel rapporto allenatore-calciatore.” (La Gazzetta dello Sport)

Insomma, i presupposti per una partita di assoluto livello ci sono tutti: i giocatori, la tattica e i tecnici. Adesso non rimane che aspettare il tanto atteso fischio d’inizio… e che vinca il migliore.

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