Mertens, PokerDries per il Folletto Belga!

Pubblicato il autore: fabio felicetti Segui

driesmertens-cropped_nf2p88v45cw91ugeli1zbb1tvLa carriera calcistica di Dries Mertens si riassume in questo inizio di stagione, partito come sempre umilmente ha fatto, in punta di piedi, come piace lui, subentrando quasi sempre a partita in corso, poche le partite sbagliate, tante invece le prestazioni che hanno esaltato le sue qualità tecniche, il dribbling secco è il suo marchio di fabbrica, che gli permette di saltare l’uomo e creare la superiorità numerica in contropiede o a ridosso dell’area avversaria, è un assistman come pochi e possiede un destro delicato riuscendo a disegnare traiettorie magiche che tanto Napoli ha avuto modo di apprezzare, Dries Mertens si è guadagnato il posto da titolare, non nel suo ruolo naturale, ovvero esterno di sinistro ma come punta centrale come falso nueve o molto probabilmente, come abbiamo potuto ammirare nelle sue ultime uscite, vero e proprio nove, questo lo lasciamo decidere a Sarri, complice l’infortunio di Milik e agevolato dall’assenza ingiustificata quando veniva chiamato in causa di Manolo Gabbiadini, (in uscita a Gennaio Qui) Mertens ha fatto parlare il campo, a lui non piace apparire, mai una parola fuori posto,nessuna contestazione di stampa per una panchina di troppo, mai una lamentela televisiva, Mertens è un ragazzo intelligente e sa che questi mezzi possono destabilizzare il gruppo, solo applausi per un giocatore che mette sempre tanta umiltà e tanto spirito di squadra, che mette in primo piano le vicende del SUO Napoli, si perchè Dries se lo sente suo il Napoli, come si sente parte di una città che lo ha adottato e lo adora, un amore incondizionato che Mertens ha ricambiato a suon di assist e gol e dalla sua recente dichiarazione di quest’estate dove affermava con convinzione “Io da Napoli non mi muovo!” “Qui ci sto benissimo, la maglia azzurra ormai fa parte di me, un figlio napoletano sarebbe meraviglioso“,  uno come lui, oggettivamente non lo si può lasciare fuori, soprattutto quando ascolti le sue interviste: “Io mi sento titolare anche quando parto dalla panchina”, umile anche nelle sue uscite personali “L’essenziale nella vita è guardarsi allo specchio ed essere in pace con se stessi. Questa chiarezza con me stesso è la chiave del mio benessere”, “Ascolto molta musica rap, ultimamente nelle mie playlist ci sono molte canzoni di Pino Daniele, quando tutto lo stadio canta Napul’è prima di iniziare la partita mi vengono i brividi”, pacato e mai banale anche nel post gara di oggi, intervista MertensMaurizio Sarri lo sa! Sa di avere un leader in squadra, è una risorsa fondamentale per un allenatore e quando lo chiama in causa ha avuto sempre ragione, lo dimostrano i fatti, le statistiche parlano chiaro, sette gol realizzati in sette giorni, roba da Mertens! Ricalcando un impresa già fatta in Eredivise in quel di Eindhoven, al PSV dove il Napoli lo prelevò per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. Oggi pomeriggio i commentatori SKY Trevisani e Adani sono letteralmente impazziti al suo poker “Ancora Mertens!!! Non è vero! Non è vero! Fa crollare il San Paolo, col cucchiaione, poker di Mertens! Mamma mia!” Gol Mertens, Diego Armando Maradona ha dichiarato: “Mi fa impazzire: ha dribbling, è rapido, sa giocare con la squadra e ha un gran tiro dalla distanza. E’ un giocatore meraviglioso…”  “Dovrebbe giocare di più…” Continua il Pibe de Oro, chissà cosa avrà pensato quando avrà visto il quarto gol di Mertens, se ha rimembrato le sue gesta in quello stadio.
Il folletto belga sta stregando Napoli, semplicemente straordinario, 48 gol all’attivo con la maglia azzurra, 149 in carriera, più un infinità di assist.. e il bello sapete qual’è? Lo spettacolo non è mica finito.

Leggi anche:  Juventus-Napoli, polemiche accese: il rigore di Insigne era da ripetere
  •   
  •  
  •  
  •