Milan, adesso il tuo esame. A Roma per la maturità

Pubblicato il autore: Jacopo Chiodo Segui

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Diciamocelo, nessuno o quasi, ad inizio stagione avrebbe mai pensato ad un Roma-Milan così.
Dopo quindici giornate, vedere i rossoneri, tanto in alto, a braccetto con i capitolini, al secondo posto, fa sicuramente specie.
La gara di Lunedì per il Milan ha il sapore di un esame, lo ha per il proprio allenatore, Montella che dopo anni, torna davanti a quella commissione che non lo volle mai promuovere, che non fu mai pienamente convinta che l’aereoplanino potesse volare anche stando fuori dal terreno di gioco, alla guida, in cabina.

Anche lo stesso Galliani, inguaribile ottimista, non si aspettava un Milan così solido, compatto ma soprattutto vincente, con 32 punti in classifica. Montella ha ridato fiducia ed entusiasmo ad un ambiente che ormai non ne aveva più, nel bel mezzo di un cambio societario che tarda a concretizzarsi, senza grandi acquisti, con tanti ragazzi, giovani, affamati, proprio come lui. A Roma, il Milan si gioca non solo i tre punti, ma la credibilità, vincere, può dare ai rossoneri quella consapevolezza che può far svoltare, ancor di più, una stagione, un successo non solo, legittimerebbe il Milan come seconda forza del campionato, ma restituirebbe ai rossoneri quel senso di appartenenza un po’ sbiadito nelle ultime stagioni, come a dire: “Siamo tornati, il Milan, è tornato”.

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Solo il goal di Perisic al fotofinish, ha negato al Milan di completare un filotto perfetto, dopo la brutta sconfitta con il Genoa, gli uomini di Montella hanno vinto quattro volte nelle ultime cinque partite di campionato, seppur, va detto, con avversari non propriamente di primo livello: Pescara, Palermo, Empoli e Crotone infatti, sono ad oggi, le formazioni che hanno raccolto meno punti di tutti.

I Giallorossi, all’Olimpico sono un rullo compressore, sette gare, altrettanti successi, 23 goal realizzati e solo 6 subiti, una macchina di cui Spalletti è un meraviglioso autista, e, la Roma, quando va sa essere travolgente. I capitolini sono attesi ad un tour de force, già iniziato, per la verità, la scorsa settimana con il derby vinto e che proseguirà, dopo i rossoneri, con l’attesissima sfida a Torino, contro la Juventus. Una settimana che può determinare un intera stagione, una settimana cruciale.

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In casa Milan, le attenzione sono tutte riposte su Bonaventura, in dubbio per la sfida dell’Olimpico, l’ex Atalanta testerà la sua condizione nelle prossime ore, dovesse farcela, scenderà in campo dal primo minuto, lui che per questo Milan, rappresenta una certezza, un giocatore imprescindibile. Se l’azzurro dovesse dare forfait, sarà rinnovata la fiducia a Sosa, in mezzo con Pasalic e Locatelli a supporto delle tre punte, Suso, Niang e Lapadula, in uno stato di forma eccezionale l’ex Teramo e Pescara giocherà dall’inizio anche se Bacca, sta spingendo per recuperare e trovare posto nell’undici di partenza.

Nelle idee di Spalletti invece, prende corpo l’ipotesi di riconfermare il 3-4-2-1 che tanto bene ha fatto nel derby con la Lazio, in questo caso, a scendere in campo saranno gli stessi che hanno battuto i biancocelesti altrimenti, classico 4-2-3-1, con l’inserimento di El Shaarawy al posto di uno dei tre centrali, probabilmente Fazio.

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